USA 2016

Pubblicato: marzo 4, 2017 in Foto

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Two Guns Trading Post (Arizona)

Storia e leggenda si rincorrono spesso lungo i 3600 Km della US Highway 66.

Luoghi romantici, luoghi bizzarri, spesso oggetto di leggende che ne accrescono la vena romantica o ne restituiscono un’immagine sinistra.

Quest’ultimo è il caso del Two Guns Trading Post, un luogo maledetto.

Di Route 66 in questa parte di Arizona, ad est di Flagstaff, ce n’è poca, è la Interstate 40 a dominare la scena.

All’uscita 230 della I40 si arriva davanti ai resti del trading post.

Il posto è tuttavia raggiungibile anche attraverso un tratto sterrato della vecchia highway, nei pressi del Canyon Diablo.

La storia del Two Guns Trading Post è principalmente legata ad una figura controversa, un tal Harry Miller, un veterano della guerra ispano-americana che, negli anni 20, affittò per dieci anni la proprietà.

Miller, che millantava origini Apache, diede il nome “Two Guns” a quella proprietà e la trasformò in un trading post eccentrico, accentuandone alcuni aspetti che già di loro lo rendevano sinistro.

Costruì una sorta di zoo con gabbie nelle quali teneva diversi animali selvatici della zona e, dopo aver trovato una quarantina di corpi di indiani Apache in una grotta adiacente al suo locale, riadattò quella grotta rendendola visitabile al pubblico.
Una sorta di tour degli orrori.

Miller arrivò perfino a mettere in vendita i teschi degli indiani che trovarono la morte in quella caverna.

Era un posto che, nonostante tutto, cominciava a riscuotere un discreto successo.

La leggenda narra che il trading post, durante la gestione Miller, fu colpito da una sorta di maledizione.
Dopo aver ucciso a sangue freddo il proprietario del terreno durante un litigio, ed essere stato stranamente assolto, Miller fu successivamente morso da un mostro di Gila ed un paio di volte fu attaccato violentemente da un puma che teneva nel suo zoo, rendendolo invalido.

Una notte, inoltre, alcuni ospiti rubarono tutto il possibile dal trading post.

La maledizione si completò con lo spostamento del percorso della Route 66 nella parte opposta del canyon rispetto a quella su cui sorgeva il trading post.

Al termine del periodo concordato, il Two Guns tornò alla legittima proprietaria che negli anni seguenti lo vendette.

Il Two Guns è stato un trading post, una gas station ed anche un motel.

Il posto ha avuto, negli anni, alterne fortune fino a che, agli inizi degli anni 70, un incendio lo distrusse completamente.

E’ un luogo sinistro il Two Guns Trading Post, mette i brividi anche senza conoscerne la storia.


Un tratto della Route 66, da Fenner fino a Chambless in California, lungo il tratto desertico della Route 66 (oggi denominato National Trails Hwy) viene temporaneamente chiuso per la sostituzione di due ponti.
La riapertura è prevista per la metà del prossimo mese di Settembre.
Coloro che percorreranno la Route 66 dovranno quindi lasciare la Mother Road all’altezza di Fenner, prendere la Interstate 40 in direzione ovest fino all’uscita 78.
Da qui, per tornare sulla Route 66, sarà necessario prendere la Kelbaker Road in direzione sud verso Amboy.
Nel tratto di strada chiuso ci sono, tra le altre cose, il Cadiz Summit, i resti di una vecchia stazione di servizio, una delle icone più fotografate dai roadies della Route 66, il Roadrunner Retreat, i resti di un vecchio ristorante.
E’ un tratto molto bello, “violento”, dove la Route 66 regala sensazioni di libertà uniche.
Relativamente al tratto del Mojave desert non dovrebbero esserci restrizioni nel percorso da Amboy fino a Barstow passando per Ludlow e Newberry Springs.
I ponti sono l’anello debole della Route 66, le costruzioni che più risentono del peso degli anni.
Questo tratto di strada fu chiuso anche nella seconda metà del 2014 a causa di un flash floading che distrusse diversi ponti per poi essere riaperto all’inizio del 2016 (è un tratto desertico dove gli eventi atmosferici sono molto violenti).

Route 66 West 2016

Pubblicato: febbraio 19, 2017 in Route 66

 

Blue Swallow Motel, Tucumcari (New Mexico)

Blue Swallow Motel, Tucumcari (New Mexico)

Il mio secondo viaggio nella parte ovest della Route 66.
Tornare sulla Route 66 è sempre emozionan…

Sorgente: Route 66 West 2016

Route 66. Promote Kingman

Pubblicato: febbraio 12, 2017 in Route 66 news

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Kingman è una località molto importante per i viaggiatori che percorrono il tratto ovest della Route 66.

E’ il cuore della strada più famosa del mondo “The heart of Route 66”,.

Sono tante le località storiche della Route 66 che si possono visitare da Kingman.

L’Hackberry General Store, Seligman, Oatman, località leggendarie della US Highway 66 sono ad un passo, ma Kingman stessa offre tantissime cose da vedere: il Mohave Museum of History and Arts, il Mr D’z Diner, i motel storici ed altro ancora.

la sua collocazione, inoltre, la rende perfetta anche per raggiungere il Grand Canyon o Las Vegas

Questo è il link al sito Promote Kingman che si preoccupa di diffondere notizie sulle iniziative che la comunità intraprende ogni anno.

Tra le informazioni disponibili, c’è anche un angolo gestito da Jim Hinckley, il famoso scrittore innamorato della Route 66 alla quale ha dedicato tanti bellissimi libri.

In questo spazio Jim spesso racconta aneddoti, curiosità legate a Kingman ed alla strada più famosa del mondo.

Route 66. Motels & Diners

Pubblicato: febbraio 3, 2017 in Route 66

Di seguito riporto alcuni tra i motels più popolari della Route 66. E’ sempre buona norma controllare su internet che siano ancora in attività nel momento in cui si decide di intraprendere un…

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Route 66. Burma-Shave

Pubblicato: gennaio 31, 2017 in Route 66
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Hackberry General Store (Arizona)

Un viaggio sulla Route 66 è anche un viaggio nel tempo.

I vecchi motel e le loro insegne accompagnano il viaggiatore lungo tutto il suo percorso ed i cartelli pubblicitari, con i loro slogan, lo coinvolgono emotivamente regalandogli il sogno di vivere gli anni d’oro della strada più famosa del mondo.

Ogni tanto, durante il viaggio, si incontrano dei cartelli con messaggi  che, per chi non è americano, possono sembrare privi di senso.

Sono cartelli in sequenza, abbastanza vicini tra loro ed ognuno ha un messaggio che rimanda a quello del cartello successivo.
Una volta letto il primo non si può fare a meno di leggere anche gli altri.

Era proprio questo l’obiettivo di Allan Odell quando, negli anni 20 a Minneapolis (Minnesota), pensò di avviare una inusuale campagna pubblicitaria per promuovere la schiuma da barba che l’azienda di famiglia produceva: la Burma-Shave cream.

L’ispirazione ad Allan venne guardando dei cartelli che, sequenzialmente lungo la strada, indicavano i servizi offerti da una gas station, ma solo sull’ultimo era indicata la collocazione.

Pensò quindi di scrivere delle piccole frasi in rima, di distribuirle su 5/6 cartelli e di indicare sull’ultimo la marca.

Il padre di Allan non era molto convinto di questa soluzione pubblicitaria ed inizialmente finanziò con pochi soldi l’idea del figlio, permettendogli tuttavia di installare alcuni cartelli su un paio di strade in Minnesota.

In poco tempo, grazie a  questa inusuale iniziativa, le vendite del prodotto aumentarono vertiginosamente.

Si iniziò quindi ad estendere il progetto anche ad altre aree del paese.

E’ stata un’iniziativa di grande successo al punto da portare la Burma-Shave ad essere tra le creme da barba più popolari negli Stati Uniti d’America.

A volte sui cartelli si potevano leggere messaggi generici, non strettamente legati al prodotto, altre volte invece erano un invito a farne uso.

Erano sempre in rima e tutti molto ironici.

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Visto il successo di questa iniziativa, ogni anno l’azienda era solita avviare un contest per scegliere le frasi da utilizzare.

La campagna pubblicitaria della Burma-Shave cominciò a perdere la sua efficacia intorno agli anni 60; l’aumento dei limiti di velocità, conseguenti alla diffusione delle nuove highways, rendeva più complicato prestare attenzione agli slogan.

Oggi l’azienda Burma-Shave non esiste più, tuttavia alcuni di questi cartelli sono stati reintrodotti lungo la US Highway 66, con lo scopo di proiettare nel passato i viaggiatori che percorrono la Main Street of America.

Una sequenza di questi cartelli è presente nel tratto tra Ash Fork e Seligman ed anche nell’Hackberry General Store, la popolare icona della Route 66 in Arizona.

 

La sequenza di cartelli della Burma-Shave in prossimità di Seligman.

 

 

Polignano, Alberobello & Matera

Pubblicato: gennaio 22, 2017 in Foto
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Route 66. La mappa completa

Pubblicato: gennaio 3, 2017 in Route 66
Clicca per visualizzare la mappa completa della Route 66 da Chicago a Santa Monica.

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Route 66. Mappa California

Pubblicato: dicembre 28, 2016 in Route 66
Il percorso della Route 66 in California
Clicca sulla mappa per visualizzare il percorso ed i punti di interesse

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