Route 66. Vacancy – Your home away from home

Pubblicato: febbraio 4, 2018 in Route 66

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La Route 66 è una strada piena di cimeli.

Cimeli che raccontano la sua storia ed in un certo senso anche quella dei viaggi in automobile negli Stati Uniti d’America.

Una storia, quella dei viaggi in automobile, strettamente legata alle condizioni economiche degli americani, passata attraverso i ruggenti anni 20, la grande depressione ed il Dust Bowl, gli anni della guerra ed il boom post bellico.

Tra i cimeli della Route 66 che più di altri riescono a raccontare questa evoluzione, un ruolo centrale è ricoperto dai motels.

I motels rivelano come, negli anni, le esigenze dei viaggiatori siano cambiate in funzione, soprattutto, della loro disponibilità economica.

Da strutture che fornivano pochi, essenziali servizi, passarono ad essere sempre più al passo con le richieste dei clienti pur rimanendo fondamentalmente semplici ed economiche.

Agli inizi del secolo scorso, quando nascevano le Numbered Highways, di cui la Route 66 era senz’altro la figlia più famosa, gli americani non avevano molta dimestichezza con le auto, un mezzo di trasporto che si proponeva come nuova, attraente alternativa al treno che fino ad allora la faceva da padrone.

Attraverso campagne pubblicitarie importanti e spesso vistose e la diffusione di macchine prodotte in serie dai costi accessibili, si diede inizio all’era dei viaggi in automobile.

Di strutture alberghiere lungo le highways ne esistevano poche, erano disponibili degli spazi nei quali i viaggiatori potevano fermarsi con le proprie tende per trascorrere la notte; i viaggiatori erano soliti portarsi dietro tutto ciò di cui avevano bisogno per dormire e per mangiare.

Lo stazionamento era, inizialmente, in prevalenza gratuito ma i gestori cominciarono ben presto ad introdurre una quota di affitto per lo spazio occupato ed iniziarono anche a fornire tende, coperte ed in genere tutto quello che serviva per trascorrere la notte.

Con l’aumento del traffico automobilistico, e con esso le esigenze dei viaggiatori, i gestori degli spazi cominciarono a migliorare i servizi forniti, introducendo bagni comuni al centro del campground, cucine e, successivamente, dei bungalows  in luogo delle tende.

Nascevano i Motor Court, strutture che, per la loro economicità, erano  sempre di più utilizzate dai viaggiatori, soprattutto durante la Grande Depressione, al posto delle strutture alberghiere tradizionali dai costi spesso proibitivi.

Si coniò, per queste strutture, il termine Motel, dall’unione delle due parole Motor e Hotel; strutture per lo più costituite da bungalows che disponevano di parcheggi o di garage adiacenti.

I motels cominciarono a fornire anche la possibilità di consumare una colazione e le cabins, le stanze, ben presto vennero dotate di servizi igienici privati.

La corte davanti alle stanze diventò un punto di ritrovo per i viaggiatori che potevano in questo modo socializzare.

L’idea dei gestori dei motels era di fornire ai viaggiatori una casa lontana dalla propria.

I motels divennero ben presto l’emblema dei viaggi in automobile e conseguentemente  della Route 66.

Le comunità lungo la Mother Road disponevano  di un numero molto elevato di motels, pubblicizzati attraverso cartelloni stradali fantasiosi che utilizzavano spesso slogan iperbolici ed accattivanti.
Erano gli anni del boom economico post bellico, gli anni d’oro dei viaggi in automobile e della Route 66.

Con la progressiva dismissione della Strada Madre, la diffusione delle interstates ed il profondo cambiamento nelle abitudini degli americani, queste strutture cominciarono ad affrontare momenti difficili. Molte chiusero, non potendo reggere il peso di una significativa diminuzione del traffico automobilistico, ma altre sono sopravvissute grazie alla passione ed alla tenacia dei loro proprietari.

Queste strutture storiche sono ancora oggi disponibili ed offrono al viaggiatore il sogno di vivere gli anni d’oro della Route 66.

Il Munger Moss di Lebanon in Missouri, il Blue Swallow Motel di Tucumcari in New Mexico, il Boots Court di Carthage in Missouri, sono vivi e pronti a raccontarci quegli anni.

Strutture, queste, gestite con cura e dedizione, dove il tempo si è fermato, dove l’atmosfera coinvolge, dove tutto concorre a far sentire il viaggiatore parte della storia della US Highway 66.

In un viaggio nel tempo per definizione come quello lungo la Route 66, pernottare in queste strutture storiche diventa essenziale per renderlo completo.

Nonostante i tempi, e la richiesta sempre più massiccia di comfort, nonostante la dismissione della Route 66, i motel storici sono ancora li che combattono contro il tempo che passa promettendo al viaggiatore di vivere un’esperienza che difficilmente dimenticherà.

Attraverso la loro semplicità e la cortesia dei gestori, i motels storici regalano sogni.

I motels storici lungo la Route 66 sono ancora oggi una casa lontana dalla propria.

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