Route 66. Il Blue Swallow Motel

Pubblicato: febbraio 2, 2016 in Route 66

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Gli anni 50 e 60 sono stati gli anni d’oro della US Highway 66.
Migliaia erano i viaggiatori che ogni giorno percorrevano “La strada principale d’America”, per lavoro o per svago.
Era un’America semplice quella di quegli anni, un’America “a conduzione familiare”.
Diners, stazioni di servizio, motels, le insegne al neon cingevano i paesi attraversati da “quella striscia d’asfalto”.
I neon erano l’emblema di quegli anni e di quella strada.

Alla fine degli anni 50, nel colorato mondo della US Highway 66, ha fatto la sua comparsa il neon di un motel dal nome romantico: La Rondine Blu
Siamo a Tucumcari, New Mexico, e quel motel ed il suo neon sono destinati a diventare parte della leggenda della strada su cui si trovano.
Nato alla fine degli anni 30 come Blue Swallow Court and Cafe, fu acquistato da un facoltoso proprietario di un ranch al quale seguì , negli anni 50, il manager di un altro motel di Tucumcari che lo acquistò come regalo di nozze per la sua futura moglie, Lilliam.
Lilliam Redman, nata l’11 Novembre come la Mother Road, per circa 40 anni, di cui quasi la metà da sola, ha gestito il Blue Swallow Motel, diventando una vera e propria icona della US Highway 66.
A loro, Floyd e Lillian Redman, si deve la realizzazione della famosa insegna ad arco dove, con orgoglio, si pubblicizzava la presenza nelle camere di aria condizionata a refrigerazione (100% Refrigerated Air).
Ancora oggi quello slogan campeggia con fierezza sul neon.
E’ diventato, negli anni, uno slogan famoso sulla US Highway 66, ed è anche possibile individuarlo nei meandri delle costruzioni di Radiator Springs, la cittadina del film di animazione “Cars” della Pixar.
La passione profusa dai Redman nella gestione del motel li ha resi leggendari.
Il legame con la vecchia autostrada e con i suoi viaggiatori era così forte al punto da portarli ad offrire spesso ospitalità accettando anche effetti personali da coloro che non avevano soldi per pagare.
Lilliam, rimasta vedova agli inizi degli anni 70, ha continuato a gestire da sola il motel fino al 1998, un anno prima della sua morte.
La cura che Miss Lillian (così era conosciuta) metteva nella gestione del suo Motel e nell’accoglienza dei viaggiatori era unica.

Viveva in simbiosi con i suoi ospiti:
I end up traveling the highway in my heart with whoever stops here for the night“, raccontava Miss Lillian.

In ogni camera era, ed è tutt’oggi, presente una stampa con una sorta di preghiera, di augurio che lei faceva ad ogni ospite del suo Motel:

Greetings Traveler:
In ancient times, there was a prayer for “The Stranger Within our Gates.” Because this motel is a human institution to serve people, and not solely a money making organization, we hope that God will grant you peace and rest while you are under our roof.
May this room and motel be your “second” home. May those you love be near you in thoughts and dreams. Even though we may not get to know you, we hope that you will be as comfortable and happy as if you were in your own house.
May the business that brought you this way prosper. May every call you make and every message you receive add to your joy. When you leave, may your journey be safe.
We are all travelers. From “birth till death,” we travel between the eternities. May these days be pleasant for you, profitable for society, helpful for those you meet, and a joy to those you know and love best.
Sincerely yours,
Lillian Redman

Nel 1998 Miss Lilliam, ormai alla soglia dei 90 anni, vendette il suo Blue Swallow, ma, nonostante non fosse più la proprietaria, era comunque solita recarsi spesso li davanti per incontrare i viaggiatori.
Tra le stanze oggi disponibili nel Motel, la più bella è dedicata a lei, la Lilliam Redman Suite.

Negli anni 50 il Blue Swallow fu considerato, dalle agenzie dell’epoca, uno dei motel più popolari del New Mexico e negli anni 90 è stato inserito nel registro nazionale dei luoghi storici.

Dal 2011 il Blue Swallow Motel è gestito con instancabile dedizione da Kevin e Nancy Mueller; l’amore che i Mueller mettono nella gestione del motel, unita all’attenzione per i dettagli ed alla straordinaria cordialità con i viaggiatori, ha permesso loro di riportare il motel ai fasti di un tempo mantenendo intatto il suo fascino.

Tutto nel Blue Swallow Motel è così tipicamente anni 50: Una Pontiac del 51 sotto l’insegna, la lobby, i ricami sulle tende, le camere estremamente curate con l’eleganza tipica degli anni d’oro della US 66, la corte davanti alle stanze dove gli ospiti si ritrovano per scambiare le proprie esperienze di viaggio.
Negli ultimi anni è sempre risultato tra i migliori motel del New Mexico ed è tappa immancabile dei viaggiatori della Mother Road anche solo per qualche scatto fotografico.

Nonostante le alterne fortune legate al destino della “Main street of America”, Tucumcari e la sua Rondine Blu hanno resistito, ed oggi stanno vivendo una seconda giovinezza grazie all’interesse dei viaggiatori di tutto il mondo verso la vecchia highway.

E’ un motel terribilmente romantico, come romantica è la vecchia autostrada su cui si trova.

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