Route 66. La Strada ad ovest

Pubblicato: marzo 31, 2018 in Route 66

Copertina_Articolo

Ad ovest del midpoint di Adrian, il paesaggio cambia radicalmente.

Il verde lascia il posto al giallo delle vaste praterie ed al rosso delle rocce che dal New Mexico cominciano ad affiorare, ricordandoci, qualora non ce ne fossimo ancora accorti, di essere entrati nel west.

La temperatura d’estate sale man mano che ci si sposta verso il deserto fino a diventare rovente a Needles, la prima cittadina al di la del Colorado River.

La Route 66 da questo lato del Midpoint è meno tortuosa di quella appena percorsa, è più lineare e difficilmente la si può perdere.

Ad ovest c’è il tratto continuo di Route 66 più lungo dell’intera highway (da Ash Fork a Topock in Arizona), ma c’è anche molta noiosa interstate.

Però c’è anche la Route 66 dell’immaginario collettivo da questo lato del Midpoint, una striscia d’asfalto che si perde all’orizzonte.

Il tratto di Route 66 ad ovest del Midpoint è senz’altro più conosciuto di quello ad est, se non altro perché da queste parti ci sono i grandi parchi ed anche chi non sta percorrendo interamente la Mother Road, trovandosi in zona, di sicuro un breve pezzo lo farà.

Le emozioni, comunque, continuano, intense e coinvolgenti.


Glenrio – San Jon (Texas – New Mexico)

GPS: 35°10’40.1″N 103°03’02.2″W

DSC_5388

Le emozioni cominciano già poco dopo il Midpoint con uno dei tratti storici della Route 66, quello che dalla ghost town di Glenrio arriva a San Jon, tra Texas e New Mexico.

Dal Midpoint si riprende la I40 per un breve tratto per poi lasciarla alla “EXIT 0” in direzione Glenrio.

Da qui partono circa 18 miglia di strada sterrata che attraversa l’arida campagna del New Mexico, immersi nel silenzio rotto solo rumore continuo dei rattlesnakes che popolano la zona.

John Ford ha girato diverse scene di “Furore” da queste parti, quando Glenrio era ben diversa da quella che è oggi.

Nonostante oggi sia sterrato (un tempo non lo era), questo tratto della vecchia highway è molto ben tenuto anche se con la pioggia è buona cosa evitare di attraversarlo, preferendogli il tratto che costeggia la I40.


Mesita – San Fidel (New Mexico)

GPS: 35°00’46.1″N 107°19’17.4″W

mesita_SanFidel

Siamo nel west e la roccia rossa è intorno a noi a ricordarcelo.
Le prime tracce, infatti, cominciano ad apparire ai bordi della strada tra Mesita e San Fidel.

C’è la Dead Man’s Curve, una curva a gomito che, come si deduce dal nome, un tempo era molto pericolosa, e c’è anche l’Owl Rock, una roccia a forma di gufo.

Il tratto ondeggia dolcemente intorno alle formazioni rocciose senza alterare lo splendido paesaggio come avrebbe fatto una intestate qualunque.


Parks in the Pine (Arizona)

GPS: 35°15’56.0″N 111°52’45.3″W

Parks

C’è ancora un altro tratto sterrato da includere tra quelli da ricordare lungo questa parte del percorso della vecchia highway.

Siamo di poco ad ovest di Flagstaff dove si affronta un tratto inusuale, una Route 66 che non ti aspetti.

Il paesaggio è tipicamente quello di montagna; la strada, in parte sterrata, si nasconde tra i pini per poi arrivare, asfaltata, al Park in the Pine General Store.

È un bellissimo tratto, uno splendido e necessario contatto con la natura dopo le tante, troppe miglia di interstate 40 in questa prima parte di Arizona.


Historic Route 66 (Seligman – Kingman, Arizona)

GPS: 35°19’47.1″N 112°53’27.5″W

HistoricRoute66

In questo tratto c’è la storia.

È il primo tratto di Route 66 che, grazie all’impegno di Angel Delgadillo, ha avuto l’onore di fregiarsi della denominazione di “Historic Route 66”.

E’ anche il tratto che ha ispirato la Pixar per la collocazione della sua Radiator Springs.

La strada si allontana decisamente dalla I40 ed attraversa alcune storiche comunità: Seligman, Truxton, Peach Springs, Hackberry con il suo famosissimo General Store, ed infine Kingman.

Un tratto che commuove ed affascina.


Oatman Hwy (Arizona)

GPS: 35°01’38.3″N 114°18’31.9″W

OatmanHwy

E’ senza dubbio uno dei tratti più belli della Route 66 quello che oggi è denominato Oatman Hwy e che da molti, in passato era identificato come Bloody 66 per la sua pericolosità.

E’ il tratto di strada che da Kingman sale verso il Sitgreaves Pass per poi scendere ad Oatman.

Fu dismesso agli inizi degli anni 50 quando la Route 66 fu reistradata verso Yucca saltando completamente le Black Mountains.

Percorrere questo tratto di strada è emozionante, il susseguirsi dei tornanti, l’assenza di protezioni e le carcasse di automobili nella scarpata lo rendono estremamente suggestivo.


National Old Trails Hwy (California)

GPS: 34°45’09.1″N 115°13’29.8″W

NOTH

Un altro meraviglioso tratto storico è quello che attraversa il deserto del Mojave.

Erede della vecchia National Old Trails Road la strada in questa zona è quella che nell’immaginario collettivo è la Route 66 per eccellenza:
una striscia d’asfalto che si perde all’orizzonte.

Il suo nome oggi richiama quello del passato (National Trails Hwy) ma gli scudetti sulla strada ci ricordano con sufficiente frequenza che l’asfalto che si sta calpestando appartiene alla Mother Road.

Un tempo la vita in queste zone, seppur difficile, era molto più fiorente rispetto ad oggi.

Gran parte delle piccole comunità sono ormai poco più che un cumulo di macerie, ma il loro fascino è indiscutibile.

E’ un tratto molto sfortunato poiché alcuni flash flood (abbastanza frequenti in questa zona), nel 2014 e nel 2017 hanno danneggiato diversi ponti obbligando il dipartimento dei trasporti della California a chiuderlo al traffico.

Nei miei 3 viaggi lungo la Route 66 l’ho percorso 2 volte, la terza, a maggio 2017, era in parte chiuso (da Essex a Chambless).

Il senso di libertà lungo questo tratto avvolge il viaggiatore regalandogli attimi di emozione intensa.


 

La Route 66 ad ovest, così come ad est, regala emozioni.

Ma qui lo fa in modo diverso.

Non ammaliando il viaggiatore con la sua dolcezza, ma proiettandolo in una dimensione estrema, selvaggia.

Lo fa mostrando la sua faccia più dura, attraverso gli spazi immensi ed il senso di solitudine che ti pervade mentre lo attraversi.

Le temperature rendono l’asfalto luminoso e rovente, il silenzio spesso è assordante.

Sia ad est che ad ovest la Route 66 distribuisce emozioni che difficilmente si potranno dimenticare.

commenti
  1. mariannapuntog ha detto:

    Ciao, sempre sulla strada, sulla breccia eh^^

    Piace a 1 persona

  2. mariannapuntog ha detto:

    Ciao, sempre sulla strada, sulla breccia eh^^

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.