Route 66. Oatman (Arizona)

Pubblicato: novembre 1, 2015 in Route 66

La città di Oatman (Arizona) deve il suo nome ad Olive Oatman, una ragazza dell’Illinois rapita e ridotta in schiavitù da una tribù indiana verso la metà del 1800.
La ragazza fu successivamente adottata come figlia da un’altra tribù per poi essere liberata più o meno dove, negli anni successivi, fu costruita la città.
Oatman ha conosciuto anni di prosperità agli inizi del 1900 grazie alle numerose miniere d’oro scoperte nella zona che la resero uno dei più importanti centri di estrazione dell’oro del West.
Negli anni ’20 del secolo scorso fu quasi totalmente rasa al suolo da un incendio, ad eccezione dell’Oatman Hotel, una delle più vecchie costruzioni in mattoni della contea del Mojave.
La leggenda narra che L’Oatman Hotel sia stato il luogo che ha ospitato la luna di miele di Clark Gable e Carole Lombard dopo il loro matrimonio a Kingman; si narra inoltre che Clark Gable fosse solito recarsi ad Oatman per giocare a carte con i minatori.
Conseguentemente all’esaurimento delle vene aurifere (anni ’20), la città ha iniziato un lento declino.
E’ sopravvissuta grazie ai viaggiatori della Route 66 ma, dopo la realizzazione della Interstate 40, è diventata una ghost town.
Grazie al nuovo interesse turistico per la Route 66, Oatman sta vivendo oggi una seconda giovinezza.
Oatman è anche famosa per i muli che girano indisturbati e che probabilmente sono i discendenti di quelli che furono utilizzati per l’estrazione dell’oro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.