Route 66 2017. Los Angeles – Roma

Pubblicato: agosto 8, 2017 in Route 66

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Data 17 Maggio 2017
Partenza Los Angeles (California)
Arrivo Roma
Km percorsi 77,2
Motel
Costo motel

 

Il giorno del rientro la nostalgia è forte, la stessa di cui è permeata tutta la Route 66.

Non si fa mai gran che il giorno della partenza, se non la sistemazione della valigia e dei ricordi.

Ricordi che cominciano a prendere corpo materializzandosi nei sorrisi e negli abbracci degli amici lungo la Strada.

L’appuntamento ad un prossimo futuro, la convinzione che la Route 66 accorci le distanze e che ci si possa rivedere di sicuro al primo evento in programma sulla Strada.

Ma in fondo è così.

Ero convinto che la Route 66 fosse un piccolo paese lungo 4000 km, probabilmente è un po’ più grande, arriva fino al cuore di chi l’ha percorsa almeno una volta.

Ovunque esso sia.

 

 

Route 66 2017. Los Angeles

Pubblicato: agosto 7, 2017 in Route 66

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Data 16 Maggio 2017
Partenza Los Angeles (California)
Arrivo Los Angeles (California)
Km percorsi 82,1
Motel Rodeway Inn Hollywood
Costo motel 227,98$ (2 notti)

 

E’ sempre una sensazione strana girare per Los Angeles il giorno dopo la fine di un viaggio lungo la Route 66.

C’è stanchezza, c’è nostalgia e ci sono i pensieri confusi di quello che è stato.

L’abitudine ad alzarsi presto, chiudere la valigia e ripartire ti contagia e la giornata a LA è sempre qualcosa che stride col resto del viaggio.

Era tutto molto ovattato quella mattina, mi mancavano le splendide persone incontrate e mi mancavano quei posti che adoro.

Sono tornato da Ian al 66-TO-CALI, per scambiare ancora quattro chiacchiere sulla Mother Road con una gran bella persona ed un profondo conoscitore della Strada.

E poi un giro a Venice, a Hollywood, una salita sulla Mulholland Drive.

Ed intanto pensavo alla prossima volta.

Ho percorso la Route 66 ad Agosto, a Settembre e questa volta a Maggio; mi è stato suggerito Ottobre come un bel mese per percorrere la Mother Road e probabilmente seguirò il consiglio.

L’”End of the Trail” è sempre un momento carico di malinconia, ed anche questa volta è stato così.

 

 

Route 66 2017. Barstow – Santa Monica

Pubblicato: luglio 30, 2017 in Route 66

 

Data 15 Maggio 2017
Partenza Barstow (California)
Arrivo Santa Monica (California)
Km percorsi 320,3
Motel Rodeway Inn Hollywood
Costo motel 227,98$ (2 notti)

 

La mattina è cominciata con una classica colazione da Denny’s a Barstow, prima di riprendere il viaggio verso Los Angeles.

Era l’ultima tappa e la nostalgia cominciava a prendere il sopravvento.

La concentrazione quindi era tutta per questo tratto finale e per le emozioni che mi avrebbe regalato; un ottimo modo per non pensare che il viaggio stava per finire.

Eh si, anche se conoscevo bene quei posti ero certo che le emozioni, come sempre, sarebbero state tante.

Il Bottle Tree Ranch ed un nuovo incontro con Elmer, la strada che offre a tratti degli scorci splendidi con i suoi affascinanti saliscendi, e poi l’incontro divertente con Delvin del California Route 66 Museum di Victorville.

Un incontro inatteso e bellissimo.

E poi ancora il Cajon Pass finalmente riaperto dopo anni di lavori che costringevano noi viaggiatori a irritanti deviazioni verso la I15 e la I215 per poi uscire di nuovo sulla Route 66 e proseguire verso San Bernardino.

Ed infine, dopo un interminabile Foothill Blvd, sono arrivato a Santa Monica.

Li ad aspettarmi c’era Ian del 66-TO-CALI, il chiosco ufficiale della Route 66 Association California.

Era in piedi in mezzo al pontile ad aspettarmi ed è stato piacevole vederlo.

Dopo una lunga chiacchierata sulla Route 66, sui posti meravigliosi che offre, sulle comuni amicizie, ci facciamo la foto di rito, ritiro il mio terzo attestato di percorrenza e via verso una pizza a “Trastevere”, una pizzeria di Santa Monica.

Il viaggio sulla Route 66, il mio terzo, era terminato.

Sono un inguaribile romantico, la nostalgia fa parte di me e quando si tratta della Route 66 è totalizzante.

Non riesco a non pensare alla prossima volta.

Questa volta il viaggio è stato ancora più bello e coinvolgente degli altri 2, per la conoscenza dei posti, per lo splendido clima primaverile, ma soprattutto per la bellissima gente che ho incontrato.

Le amicizie crescono lungo la Route 66, come la mia voglia di tornarci quanto prima.

Ho dato appuntamento a tutti ad ottobre 2018, cercherò di rispettare l’impegno.

I got my third kick on Route 66.

Attrazione
Città
Stato
Elmer’s Bottle Tree Ranch Oro Grande California
Emma Jean’s Holland Burger Cafe Victorville California
California Route 66 Museum Victorville California
Doppio scudetto Route 66 bianco e nero Cajon Blvd California
McDonald’s Museum San Bernardino California
Wigwam Motel San Bernardino/Rialto California
Bono’s Historic Orange Fontana California
Cucamonga Service Station Rancho Cucamonga California
Monrovia Old Gas Station Monrovia California
End of the Trail originario Los Angeles California
End of the Trail (Incrocio Olympic Blvd e Lincoln Blvd) Santa Monica California
U.S. Route 66 Western Terminus (Will Rogers Plaque) Santa Monica California
66-To-Cali Santa Monica California
End of the trail Route 66 (Santa Monica Pier) Santa Monica California
Route 66 last stop shop Santa Monica California

Route 66 2017. Kingman – Barstow

Pubblicato: luglio 19, 2017 in Route 66

 

Data 14 Maggio 2017
Partenza Kingman (Arizona)
Arrivo Barstow (California)
Km percorsi 442,6
Motel Route 66 Motel
Costo motel 56.19$

 

 

Adoro il capitolo 12 di “Furore”, lo splendido romanzo di John Steinbeck.

Descrive in maniera sublime e straordinariamente evocativa uno dei tratti più impervi e temuti della Route 66, quello del deserto del Mojave.

Dopo un’ottima colazione al Mr. D’z e due passi nella sempre affascinante Kingman, sono ripartito verso ovest.

E’ un tratto di strada bellissimo quello che si percorre da Kingman al confine con la California.

Un tratto che negli anni del pionierismo automobilistico veniva chiamato con terrore “Bloody 66”.

Erano frequenti gli incidenti lungo quel tratto al punto che molti  viaggiatori sceglievano di avvalersi di piloti esperti per percorrerlo.

Da Kingman si comincia a salire verso il Sitgreaves Pass, passando per la bellissima Cool Springs dove una tappa per qualche foto è sempre d’obbligo.

E poi ancora su, tra i tornanti della Bloody 66 fino al passo, dove comincia la discesa.

Rottami di automobili giù per la scarpata erano un monito a non distrarsi ed a mantenere alta l’attenzione alla guida.

Ed allora, come sempre, ci si ferma per catturare con la fotocamera le bellissime forme sinuose della Mother Road, prima di arrivare ad Oatman.

Proseguendo verso ovest, attraversata Topock, si giunge al confine con la California, marcato dal Colorado River, al di la del quale c’è Needles, una delle città più calde di questo tratto.

Le Alphabet Towns affioravano ai bordi della strada ricordandoci che un tempo erano li a dare supporto ai viaggiatori, anche se si fa fatica ad immaginarle diversamente, immerse, come sono, in quei luoghi estremi.

La temperatura non era esageratamente elevata, 35°C circa, nulla in confronto con i 45 incontrati l’anno scorso ad Agosto.

Ma il caldo di questa zona, per noi viaggiatori appassionati, non è mai stato un problema.

E’ la mia terza volta qui, ma l’entusiasmo è lo stesso del primo viaggio.

Entusiasmo che cresce ancora quando vedo affiorare l’insegna di uno dei posti della Mother Road che amo di più: il Roy’s Cafè.

L’insegna si scorge in lontananza fin dai “Guardian Lions of Route 66” e vederla avvicinare è sempre emozionante.

Questa volta ho indugiato ancora più che in passato, fotografando il Cafè in modi inusuali.

Le stanze del vecchio motel erano aperte e da li si potevano catturare immagini straordinarie di una delle insegne più fotografate della Mother Road.

L’ufficio postale, la vecchia scuola e la stazione di servizio completano il giro intorno a quel posto sinistro ma affascinante.

Ancora uno stop all’Amboy Crater e poi via verso il Bagdad Cafè, un altro dei luoghi imperdibili di questo tratto della Route 66.

C’era un vento fortissimo a mitigare le alte temperature, era così forte che spesso si alzavano nuvole di polvere.

C’era molta gente quel giorno al Bagdad Cafè, viaggiatori intenti a confrontare il locale vero con quello visto nel film.

Una tappa a Ludlow e poi via verso Barstow, attraverso un tratto della vecchia Highway davvero malmesso.

Ma è bello percorrere la leggenda, in qualsiasi condizione sia.

Dopo una cena al Peggy Sue di Yermo, si è chiusa un’altra splendida giornata passata lungo la Mother Road.

Ero in California, ed avevo ancora una volta percorso uno dei tratti più belli della Route 66, quello del “deserto terribile”.

“La California è proprio di la dal fiume, con una graziosa cittadina per cominciare. Needles, sul fiume. Ma il fiume non è di casa in questa zona. Da Needles si sale e si scavalca una cima riarsa, e dall’altra parte c’è il deserto. E la 66 attraversa il deserto terribile, dove la distanza pulsa e il centro dell’orizzonte è tarpato dall’incombere di montagne cupe.”
John Steinbeck, “Furore”

Attrazione
Città
Stato
Running Hare Kingman ARIZONA
Hotel Beale Kingman ARIZONA
Cool Springs Station Museum Cool Springs ARIZONA
Ed’s Camp Golden Valley ARIZONA
Oatman Hotel Oatman ARIZONA
Needles Railroad Borax Wagon Needles CALIFORNIA
Guardian Lions of Route 66 Chambless – Amboy CALIFORNIA
Roy’s Motel and Cafe Amboy CALIFORNIA
Ludlow Cafe Ludlow CALIFORNIA
Whiting Brothers Gas Station Newberry Springs CALIFORNIA
Bagdad Cafe Newberry Springs CALIFORNIA
Henning Motel Newberry Springs CALIFORNIA
Route 66 Motel Barstow CALIFORNIA
Peggy Sue Diner Yermo CALIFORNIA

Route 66 2017. Holbrook – Kingman

Pubblicato: luglio 10, 2017 in Route 66

 

Data 13 Maggio 2017
Partenza Holbrook (Arizona)
Arrivo Kingman (Arizona)
Km percorsi 428,1
Motel El Trovatore
Costo motel 84.95$

 

L’alba è sempre un richiamo irresistibile quando sono in viaggio lungo la Route 66.

Anche a Holbrook, così come a Lebanon ed a Tucumcari, la giornata è cominciata molto presto: una passeggiata lungo la Main Street cercando di catturare con la mia fotocamera il risveglio della piccola comunità.

Una (come sempre) ottima colazione al Globetrotter Lodge, due chiacchiere con il gestore e poi via verso ovest.

La giornata si annunciava emozionante ed alla fine le aspettative non sono andate deluse.

La Route 66 nel tratto fino ad Ash Fork è abbastanza frammentata; si esce spesso dalla I40 per visitare le icone che comunque anche in questa zona non mancano.

Il Jackrabbit Trading Post, il 2 Guns Trading Post ed altro ancora.

E poi lo splendido tratto sterrato di Parks; in mezzo ad una bellissima pineta la Route 66 da una inconsueta ed ammaliante immagine di se.

Una sosta a Williams, una piacevole fermata allo Zettler’s di Ashfork, dove il simpatico gestore ci ha ripreso con la telecamera per un breve divertente video (https://www.youtube.com/watch?v=Tig9NLDE4Q8) e poi via verso Seligman, dove, alla fine, sono riuscito ad incontrare ancora una volta la leggenda vivente della Route 66: Angel Valadez Delgadillo, the Guardian Angel of Route 66.

E’ sempre un’esperienza speciale incontrarlo; ha appena compiuto 90 anni ma a vederlo arrivare, come di consueto, in bicicletta non si direbbe affatto.

E poi via verso Truxton, l’Hackberry General Store e poi infine Kingman, dove ho trascorso una splendida serata in compagnia dello scrittore Jim Hinckley, una persona speciale oltre che un incredibile fonte di informazioni per tutto ciò che riguarda la Mother Road.

Ascoltare Jim parlare della Route 66 è davvero un’esperienza unica.

La giornata si è conclusa al motel El Trovatore, esattamente come 9 mesi prima.

E’ stata senza alcun dubbio una delle più belle giornate di questa nuova avventura lungo la US Highway 66.

 

Attrazione
Città
Stato
Geronimo Trading Post Joseph City ARIZONA
Jack Rabbit Trading Post Joseph City ARIZONA
Standin’ On The Corner Park Winslow ARIZONA
Two Guns Trading Post Winslow ARIZONA
Twin Arrows Trading Post Flagstaff ARIZONA
Walnut Bridge Winona ARIZONA
Museum Club Flagstaff ARIZONA
Miz Zip’s Flagstaff ARIZONA
Galaxy Diner Flagstaff ARIZONA
Parks In the Pines General Store Deli & Cafe Parks ARIZONA
Cruiser’s Route 66 Cafe Williams ARIZONA
Pete’s Gas Station Williams ARIZONA
Zettlers Route 66 Store Ash Fork ARIZONA
Delgadillo’s Snow Cap Seligman ARIZONA
Delgadillo’s Route 66 Gift Shop Seligman ARIZONA
Frontier Motel & Cafe Truxton ARIZONA
Truxton Gas Station Truxton ARIZONA
Valentine Gas Station Valentine ARIZONA
Hackberry General Store Hackberry ARIZONA
Giganticus Headicus Antares ARIZONA
El Trovatore Motel Kingman ARIZONA
Mr D’z Route 66 Diner Kingman ARIZONA

Route 66. Doveva chiamarsi 60…

Pubblicato: luglio 3, 2017 in Route 66

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Il Joint Board, l’organismo che sovraintendeva alla definizione delle regole ed all’individuazione dei percorsi delle nuove Numbered Highways, aveva inizialmente attribuito alla “Chicago – Los Angeles” la denominazione 60.

Una delle regole del Board stabiliva che alle nuove highways dovevano essere assegnati dei numeri e che questi, a seconda se pari o dispari, dovevano identificare quelle che andavano da nord a sud e quelle che andavano da est ad ovest.

Le Nord/Sud dovevano assumere numerazione dispari e le Est/Ovest numerazione pari.

Le Nord/Sud più importanti, quelle che attraversavano il paese, dovevano terminare per 1; le Nord/Sud importanti, ma non propriamente “Transcontinental Routes”, dovevano terminare con il numero 5.

Le Highways Est/Ovest, invece, assumevano numerazione pari e le Transcontinental Routes dovevano terminare con il numero 0.

Alla “Chicago – Los Angeles”, in quanto strada ad elevata percorrenza, anche se non propriamente una Transcontinental Route, si assegnò un numero che terminava per zero, il 60 appunto.

Il Board aveva perfino chiuso un occhio di fronte alla evidente contravvenzione di una regola fondamentale delle nuove Numbered Highways, quella di evitare gli incroci tra le highways stesse.

Eh si, perché la futura US 60 avrebbe corso parallelamente alle altre solo nel tratto sud ovest, da Oklahoma City in avanti.

Prima di quel tratto, infatti, partendo da Chicago, era più una “Nord/Sud” che una “Est/Ovest” e quindi gli incroci c’erano.

L’accettazione di questa irregolarità suscitava dei dubbi.

Il Board era composto da diversi sottogruppi ed uno di questi, quello che doveva assegnare i nomi alle nuove highways, era composto da 3 membri su 5 che rappresentavano gli stati attraversati da quella strada:

Piepmeier (Missouri),  Sheets (Illinois) e Avery (Oklahoma).

Il sospetto che questi delegati non fossero del tutto disinteressati, e quindi tutt’altro che super partes, era forte.

In realtà questo gruppo di persone era fortemente interessato alla realizzazione di questa strada e riteneva come fatto dovuto l’assegnazione di un numero che la rendesse importante.

Tutto sarebbe filato liscio se non fosse stato per il governatore dello stato del Kentucky.

Accorgendosi di quella irregolarità ne pretese la correzione, anche perché il suo paese non sarebbe stato attraversato da nessuna strada che terminava per zero, nessuna highway di importanza nazionale.

Il governatore, inoltre, ce l’aveva con Chicago, che dalla mappa uscita fuori dai lavori, faceva la parte del leone.

Erano davvero troppe le highways che passavano per Chicago.

Il governatore del Kentucky minacciò di lasciare il Board e di raccogliere adesioni tra i rappresentanti degli altri stati per la sua campagna contro l’apparente isolamento del Kentucky e di quella zona e contro il trattamento di favore che veniva riservato a Chicago.

In questa sua battaglia prese di mira la “Chicago – Los Angeles”: la US 60.

Per logica, seguendo le regole che il Board stesso aveva emanato, doveva essere una strada che attraversava il Kentucky a chiamarsi 60 e non una strada che quelle regole non le rispettava affatto; il 60, secondo lui, andava assegnato alla strada che, in una fase iniziale, avrebbe collegato Newport News in Virginia a Springfield in Missouri, una strada che attraversava, appunto, il Kentucky.

Guardando la mappa, inoltre, appariva evidente il buco nell’assegnazione delle sequenze numeriche: la US 60 doveva proprio passare per lo stato del Kentucky ma invece partiva da Chicago, molto più a nord.

Le sue motivazioni erano quindi valide e condivisibili.

Il Board tuttavia, sentiti anche alcuni delegati della controparte che supportava l’assegnazione del numero 60 alla “Chicago – Los Angeles”, decise di mantenere inalterata la numerazione e di assegnare il 62 alla strada che partiva da Newport News e che attraversava lo stato del Kentucky.

In alternativa, qualora il governatore del Kentucky non avesse accettato la proposta, il Board avrebbe invertito la sequenza numerica, assegnando il 62 alla “Chicago – Los Angeles” ed il 60 alla strada che attraversava il Kentucky.

Ovviamente il governatore del Kentucky, forte delle evidenze cartografiche e della volontà di dotare il suo stato di una highway importante, non accettò la proposta e costrinse il Board ad assegnare il 62 alla “Chicago – Los Angeles” ed il 60 alla strada che attraversava il Kentucky.

La “Chicago – Los Angeles” veniva quindi relegata al ruolo di “comprimaria”, una strada di minore importanza.

Del resto il Board si faceva forte anche di una dichiarazione eccessivamente frettolosa rilasciata da Avery dell’Oklahoma, in occasione di una delle riunioni, dove manifestava freddezza e disinteresse per il numero assegnato; la cosa importante era che la sua strada avesse un numero unico per tutto il suo percorso.

Ma subito dopo Avery, ed il comitato dei 5 di cui faceva parte, ritrattò le sue dichiarazioni reclamando per la “sua” strada il numero 60, così come inizialmente deciso.

Furono molte le lettere di protesta del comitato dei 5 nei confronti del Board, alcune con toni molto forti.

Missouri ed Oklahoma avevano già fatto stampare le mappe ed i cartelli stradali con la numerazione 60 ed era quindi troppo tardi per un ripensamento di questa portata.

Il Board, d’accordo con il governatore del Kentucky, propose al comitato dei 5 di attribuire la numerazione “60 North” alla “Chicago – Los Angeles”, ma questa fu completamente scartata, ritenuta perfino peggiore ed umiliante dell’attribuzione del 62.

Questa, secondo il comitato dei 5, sarebbe stata una delle strade più importanti d’America e come tale andava trattata attraverso l’assegnazione di un numero che terminava per zero.

Un’altra soluzione suggerita dal Board, per dipanare questa intricata matassa, fu quella di assegnare il “60 North” al tratto “Chicago – Springfield”, il “60 East” al tratto “Newport News – Springfield” e 60 al tratto “Springfield – Los Angeles”.

Ma questa fu una soluzione che non piacque a nessuno.

Nel frattempo continuavano le lettere di protesta, gli scambi di minacce da parte dei contendenti e da parte della direzione del Board.

La querelle terminò il 30 aprile del 1926, quando a Springfield in Missouri il comitato dei 5 notò che il numero 66 era ancora disponibile; era un numero semplice da memorizzare, accattivante nella pronuncia, assolutamente da preferire al 62.

Immediatamente Avery e Piepmeier inviarono al Joint Board un telegramma che terminava con la frase:
we prefer sixty six to sixty two”.

La proposta fu accettata sia dal Board che ovviamente dal governatore del Kentucky.

In un ulteriore telegramma di ringraziamento indirizzato al responsabile del Board, Cyrus Avery scrisse che avrebbe realizzato una strada di cui il governo degli Stati Uniti sarebbe andato fiero.

Parole profetiche, considerato ciò che quella strada avrebbe rappresentato per gli USA e la fama che avrebbe guadagnato in tutto il mondo.

L’11 Novembre del 1926 i lavori del Board si chiusero e la nuova Highway che avrebbe collegato Chicago a Los Angeles assunse il suo nome definitivo: US Highway 66.

Route 66 2017. Albuquerque – Holbrook

Pubblicato: giugno 29, 2017 in Route 66

 

Data 12 Maggio 2017
Partenza Albuquerque (New Mexico)
Arrivo Holbrook (Arizona)
Km percorsi 740,3
Motel Globetrotter Lodge
Costo motel 84.08$

 

La mattina non riesco a rinunciare alla mia tipica colazione sulla Route 66: bacon, white bread e ash browns, è uno dei riti che amo fare quando sono in viaggio sulla Mother Road.

Il caos sulla Central Avenue (la Route 66 in città ad Albuquerque) era totale fin dal mattino presto, i lavori stradali rendevano gli spostamenti più complicati.

Ma, nonostante tutto, il tempo per un ottima colazione al “Central Grill and Coffee House” si è trovato.

Salutato il gestore del Motel, in procinto di andare in pensione come lui stesso ci ha confermato, riportato i saluti di Kevin del Blue Swallow, mi sono rimesso in marcia verso ovest.

Non è uno dei tratti più belli, più o meno fino a Flagstaff la Route 66 è stata quasi del tutto sostituita dalla I40.

Ma comunque qualche bel pezzo di strada lo si percorre.

Le rocce rosse avevano ormai conquistato il panorama, mi ricordavano di essere nel west.

San Fidel, una foto ricordo a Grants e poi una deviazione, esattamente come lo scorso anno, verso il Canyon de Chelly.

E poi ancora il Painted Desert, stupendo al tramonto come non mai.

La giornata si è chiusa con un tramonto che lasciava senza fiato ad Holbrook, con il Wigwam avvolto in quegli splendidi colori.

Una cena al Butterfield Stage Co. Steakhouse prima di entrare in camera nello splendido ed accogliente Globetrotter Lodge.

Sempre una garanzia.

Attrazione
Città
Stato
Rio Puerco Bridge Laguna NEW MEXICO
Acoma Curio Shop San Fidel NEW MEXICO
El Rancho Hotel Gallup NEW MEXICO
Teepee Trading Post Lupton ARIZONA
Canyon de Chelly Chinle ARIZONA
Painted Desert Holbrook ARIZONA

Route 66. The End.

Pubblicato: giugno 27, 2017 in Route 66

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Il 27 Giugno del 1985, dopo 59 anni di onorato servizio, terminava ufficialmente la bellissima storia della US Highway 66.

Qualche mese prima, il 13 Ottobre del 1984, con l’inaugurazione di una porzione della Interstate 40 nei pressi di Williams in Arizona, veniva sostituito l’ultimo tratto della Mother Road ancora attivo.

L’anno successivo, esattamente 32 anni fa, l’organismo dei trasporti americano decretò la fine ufficiale della US 66 come highway, la cancellò dalle mappe autostradali e decise di rimuovere tutti i cartelli con il suo nome lungo il percorso.

La US Highway 66 non era più un’arteria di collegamento interstatale; quel “lungo sentiero d’asfalto” che ha unito zone rurali a grandi città, che ha permesso a tante comunità di crescere, alla loro economia di prosperare, che ha regalato sogni e speranze alla gente in fuga verso l’ovest durante gli anni della grande depressione e del Dust Bowl, era ormai considerato anacronistico.

Si è cercato di cancellare perfino il ricordo di quello che è stata, ma la tenacia della sua gente ha permesso alla Mother Road di continuare a vivere e ad alimentare i sogni di qualsiasi viaggiatore.

 

Route 66 2017. Tucumcari – Albuquerque

Pubblicato: giugno 22, 2017 in Route 66

 

Data 11 Maggio 2017
Partenza Tucumcari (New Mexico)
Arrivo Albuquerque (New Mexico)
Km percorsi 466,7
Motel Monterey Non Smokers Motel
Costo motel 83.85$

 

Non è mai semplice lasciare Tucumcari.

Il rituale è sempre lo stesso, da quattro anni: una passeggiata lungo la main street la mattina molto presto, una lunga colazione al “Kix on 66” a base di bacon, uova e hash browns, un caffè nella lobby del Blue Swallow mentre scambio 4 chiacchiere con i gestori del motel.

Tutto molto lentamente, la consapevolezza di essere sul punto di partire rallenta perfino le movenze.

E’ una cittadina che adoro.

A Kevin, del Blue Swallow, ho dato appuntamento al prossimo anno, così come avevo già fatto lo scorso agosto.

Ho cercato di fermare il tempo con i miei rituali, ma partire era inevitabile; destinazione Albuquerque.

Nel mezzo uno stop a Moriarty con la sua Whiting Bros Gas Station, due chiacchiere con Sal Lucero, il simpatico gestore dell’impianto (ancora fornisce piccoli servizi di sostituzione tergicristalli e cose di questo genere), e poi su verso nord in direzione Santa Fe passando per Madrid, una breve deviazione verso il Turquoise Trail quindi.

E poi nel tardo pomeriggio Albuquerque e la sua Old Town, prima di concludere la giornata con una cena al sempre affascinante 66 Diner.

Ero ormai definitivamente entrato nel west; la Route 66 stava pian piano diventando più selvaggia

 

 

 

Attrazione
Città
Stato
Whiting Bros Gas Station Moriarty NEW MEXICO
Madrid Madrid NEW MEXICO
Santa Fe Santa Fe NEW MEXICO
Albuquerque Old Town Albuquerque NEW MEXICO
Monterey Motel Albuquerque NEW MEXICO
66 Diner Albuquerque NEW MEXICO

Route 66 2017. Amarillo – Tucumcari

Pubblicato: giugno 18, 2017 in Route 66

 

Data 10 Maggio 2017
Partenza Amarillo (Texas)
Arrivo Tucumcari (New Mexico)
Km percorsi 251
Motel Blue Swallow Motel
Costo motel 101.98$

 

La tappa da Amarillo a Tucumcari è la più breve del viaggio.

Anche nelle mie precedenti 2 volte avevo previsto la stessa tappa.

In verità a Tucumcari ci sono stato in totale 4 volte, è un po’ la mia piacevole ossessione.

La scelta di percorrere così poche miglia è stata quindi dettata dal non saper rinunciare ad una cena al Big Texan di Amarillo ma, soprattutto, perchè non riesco a percorrere la Route 66 senza fermarmi nella cittadina che amo di più dell’intero percorso della Mother Road e dormire nel mio motel preferito: il Blue Swallow Motel.

Ma in queste poche miglia c’è comunque molto da vedere.

L’esagerato ma immancabile Cadillac Ranch ed Adrian con il suo midpoint sono tra le tappe classiche di questo tratto.

Fermarsi al Midpoint Cafè è sempre d’obbligo, questa volta nessun pranzo poiché la cucina quel giorno era chiusa, ma ho comunque potuto gustare la leggendaria Ugly Crust Pie al cioccolato. Non sono mai stato un amante dei dolci, ma questa torta è assolutamente da provare.

E poi una piacevole visita alla Sunflower Station, un gift shop accanto al Midpoint Cafè, gestito da colei che fino a qualche anno fa era la proprietaria del Cafè: Fran Houser, la splendida signora a cui la Pixar si è ispirata per il personaggio di Flo del film di animazione “Cars”.

Appena glie l’ho ricordato chiamandola in quel modo, Flo appunto, è esploso lo splendido sorriso sul viso di Fran.

Il popolo della Route 66 deve molto a Cars e coloro che in qualche modo hanno fatto parte di quel film sono davvero felici quando se ne parla.

Il viaggio verso ovest è proseguito con un breve tratto di I40 fino alla mitica uscita zero, quella che conduce a Glenrio, la storica ghost town che precede il bellissimo tratto sterrato fino a San Jon.

18 miglia attraverso la campagna del New Mexico, non così brulla ed arida come l’avevo vista nelle mie due volte precedenti.

Ed attraverso San Jon sono finalmente arrivato nella “mia” Tucumcari.

E’ sempre emozionante entrare in città e vedere intorno a quella splendida striscia di asfalto i locali del passato darmi il benvenuto.

Ma il benvenuto più caloroso è stato quello del Blue Swallow Motel e del suo meraviglioso staff.

Mi sento ormai di casa in questo motel, è stata la mia quarta volta qui e quindi sento l’ambiente molto familiare.

Ho trascorso molto tempo a parlare con Kevin, il titolare del motel.

A parlare della gente di cui condividiamo la conoscenza, della passione per questa Strada, del mio viaggio.
Nel Motel ho anche trovato un DVD che cercavo fin da Chicago; “The California Promise“, uno splendido documentario che descrive la storia di uno dei tratti più belli della Route 66, realizzato da fantastici professionisti innamorati della Strada Madre (Unoccupied Route 66).

Ho trascorso, anche questa volta, momenti estremamente piacevoli al Blue Swallow Motel.

Ho speso tante parole per questo motel e per la cittadina in cui si trova, ma con le parole è difficile trasmettere emozioni.

Nonostante la mia quarta volta a Tucumcari, quelle emozioni sono sempre intense e faccio fatica a raccontarle.

Tucumcari è il mezzo che mi permette di vivere per un po’ i tempi in cui la US 66 era nel suo periodo d’oro, la porta che mi conduce nel suo passato.

Sento spesso il bisogno di cose semplici, di attimi di evasione, ho bisogno di quelle sensazioni che solo questa strada è in grado di regalare.

E Tucumcari con il suo Blue Swallow Motel sono il tramite perfetto attraverso il quale posso andare nel passato della US 66 e godere della semplicità di quegli anni che nella realtà ho solo potuto leggere ma che purtroppo non ho mai conosciuto.

 

Attrazione
Città
Stato
6th Street Amarillo Amarillo TEXAS
Muffler man Cowboy Amarillo TEXAS
Cadillac Ranch Amarillo TEXAS
Magnolia Gas Station Vega TEXAS
Phillips 66 Gas Station Adrian TEXAS
Route 66 Midpoint Adrian TEXAS
Midpoint Café Adrian TEXAS
Sunflower Station Adrian TEXAS
Last Motel in Texas Glenrio TEXAS
Tratto sterrato Glenrio – San Jon Glenrio – San Jon NEW MEXICO
Western Motel San Jon NEW MEXICO
Kix On 66 Tucumcari NEW MEXICO
Tee Pee Curios Tucumcari NEW MEXICO
Blue Swallow Motel Tucumcari NEW MEXICO
Motel Safari Tucumcari NEW MEXICO
Route 66 Monument Tucumcari NEW MEXICO
Tucumcari Trading Post Tucumcari NEW MEXICO