Route 66. Soulsby’s Service Station (Mt. Olive, Illinois)

Pubblicato: giugno 25, 2022 in Route 66
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Soulsby’s Service Station

“Quando Russel Soulsby percorre la vecchia highway, la Route 66, torna di nuovo giovane.

La notte è piena di magia, e la luce della luna brilla sulla pavimentazione incrinata e gli mostra la via.”

Michael Wallis, scrittore.


Le stazioni di servizio offrono al viaggiatore una finestra aperta sugli anni in cui la vecchia highway era la Main Street of America.

Anni in cui veniva percorsa per diletto o come via di fuga verso un futuro migliore.

Ce ne sono diverse lungo il percorso della 66, alcune restaurate altre in rovina, ma in entrambi i casi il racconto di cosa sia stata la vecchia highway, di come si sia evoluto il traffico dei viaggiatori e di come sia cambiato il concetto di gas station, è dettagliato ed affascinante.

In origine le gas station somigliavano a delle piccole case con porticato, uno stratagemma utilizzato per “non dare nell’occhio”, per evitare di attirare su di se i pensieri negativi e preoccupati della gente (vedi le gas stations).

E per questo motivo, oggi, le stazioni di servizio sono tra i “monumenti” più belli che la Route 66 propone ai viaggiatori.

Ad est del midpoint di Adrian, a mio parere, si trovano le stazioni di servizio più belle; sono quasi tutte restaurate a differenza di gran parte di quelle che si incontrano ad ovest.

E proprio ad est, in Illinois, c’è la più vecchia stazione di servizio della “Land of Lincoln”: la Soulsby’s Service Station di Mt. Olive.

La stazione di servizio fu aperta da Henry Soulsby, figlio di un immigrato irlandese, che, come il padre, lavorava nelle miniere di carbone vicino a Mt. Olive.

Henry aveva intuito le potenzialità commerciali di una strada che attraversava Mt. Olive, la Illinois 16, ed insieme al figlio sedicenne Russel, iniziò i lavori su un appezzamento di terreno che la costeggiava.

La sua intenzione era di realizzare una piccola stazione di servizio, una sorta di secondo lavoro da affiancare a quello di minatore.

Henry utilizzò tutti i suoi risparmi per questa scommessa e nel luglio del 1926, 4 mesi prima della nascita ufficiale della US Highway 66, aprì la Soulsby’s Service Station, una stazione di servizio che vendeva carburante Shell, un marchio che ha accompagnato l’attività per tutta la sua vita.

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Henry aveva 3 figli e due di loro, Russel e Ola, lo aiutavano nella gestione della stazione di servizio mentre lui lavorava nelle miniere.

Nel 1931 la Illinois 16 venne incorporata nel percorso della Main Street of America, la nuova US Highway 66, e la scommessa di Henry fu definitivamente vinta.

Per anni la piccola Soulsby’s ha servito i viaggiatori 7 giorni su 7, senza sosta, senza un solo giorno di riposo.

Dopo che Henry andò in pensione, la stazione di servizio fu definitivamente rilevata da Russel e Ola che la gestirono fino alla sua chiusura.

Nel 1944 la Route 66 fu allargata e soprattutto spostata più ad ovest rispetto al percorso originario, aggirando la comunità di Mt. Olive.

Fu un primo duro colpo inferto al business dei fratelli Soulsby.

Russel era anche un esperto riparatore radio e tv, un mestiere che imparò durante il secondo conflitto mondiale quando era addetto alle telecomunicazioni in marina, e mise a frutto questa sua esperienza riparando televisori all’interno della gas station mentre la sorella continuava a rifornire le automobili.

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Verso la fine degli anni 50, con l’apertura della I55 in Illinois, il traffico dei viaggiatori diminuì ulteriormente, e con esso la redditività dell’impianto.

Nella stazione di servizio si cominciarono a vendere panini, bibite, gelati, biglietti della lotteria e Russel continuava a riparare televisori, attività che erano diventate più redditizie della vendita di carburante.

Con la rinascita dell’interesse intorno alla Route 66 molti viaggiatori iniziarono a percorrerla ed a passare nuovamente da Mt. Olive con il solo scopo di incontrare Russel, che con il suo inseparabile berretto da baseball era felice di dare il benvenuto a coloro che si fermavano nella sua stazione di servizio.

Tuttavia, nel 1991, la scarsità di clienti costrinse i fratelli Soulsby ad interrompere definitivamente la vendita di benzina lasciando attivo tutto il resto fino al 1993, anno della definitiva chiusura.

Nel 1997, dopo la morte di Ola, la reale proprietaria dell’attività, la stazione di servizio fu venduta all’asta ed acquistata da un loro vicino per circa 18.000 dollari; il nuovo proprietario l’ha negli anni trasformata in una sorta di piccolo museo.

Russel Soulsby morì nel 1999 alla soglia dei 90 anni.

Nel suo ultimo viaggio, il convoglio funebre si fermò per un istante accanto alla sua stazione di servizio, un doveroso e commosso tributo ad un piccolo ma importante pezzo di storia della US Highway 66.

La Soulby’s Service Station è inserita nel registro nazionale dei luoghi storici.

Esperienza personale.

Ho percorso 5 volte il tratto est della Route 66 ed altrettante volte mi sono fermato a rendere omaggio alla piccola Soulsby’s Service Station.

In occasione di una di queste, nel 2015, arrivai in prossimità della stazione di servizio al tramonto, poco prima che si scatenasse un violento nubifragio.

L’atmosfera intorno alla piccola Soulsby’s in quei momenti era unica.

La sua collocazione ai bordi della Route 66, verso la fine della comunità di Mt. Olive, la rende iconica.

La vecchia highway, seppur incastonata nel verde delle campagne dell’Illinois, si perde all’orizzonte ed è una bella sensazione vederla fuggire verso ovest.

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Non c’è presidio, nessuno che controlli chi si ferma e questo è un rischio perché i vandali sono sempre in agguato (nel 2019 una delle pompe di benzina subì atti di vandalismo).

Quando si entra all’interno dei locali della stazione di servizio è come varcare la soglia di un luogo sacro.

Percepisci gli odori dello storico passato della gas station, come se fosse ancora viva, pronta a fornire assistenza ai viaggiatori della vecchia highway.

Vecchi barattoli d’olio sono disposti di fianco a televisori a tubo catodico sui quali Russel Soulsby avrà svolto il suo lavoro di riparatore.

Entrare in queste strutture è sempre affascinante, e conoscerne la storia prima di fermarsi è come sempre un plus che aiuta a ricostruirne il passato.

Il passato della vecchia highway del quale la piccola stazione di servizio di Mt. Olive è stata senza dubbio un’importante protagonista.


Ho tre figli, ma sono sparpagliati un po’ dappertutto e hanno un buon lavoro.

Non torneranno mai qui.

Quando ce ne andremo, chiuderemo semplicemente la porta e basta.

 Russel Soulsby


Questo è un video che abbiamo girato davanti alla Soulsby’s Service Station

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