Route 66 2018. Springfield (IL) – Chicago

Pubblicato: agosto 27, 2018 in Route 66

13_Springfield_Chicago
“La Route 66 è ancora li e lo è per quelli che, come noi, amano assaporare il paesaggio e tornare ad un tempo in cui viaggiare era un piacere.”
Joe Sonderman, scrittore


Anche oggi devo inevitabilmente cominciare dalla fine.
Con il mio arrivo a Chicago finisce il mio quarto viaggio lungo la Route 66.
La Chicago che per tre volte ha conosciuto il mio entusiasmo per l’inizio di avventure che mi sarei portato nel cuore per sempre, adesso è testimone del mio opposto stato d’animo.
Non mi sono alzato presto stamattina, non c’era a Springfield un’alba degna di essere immortalata. Le città appiattiscono, annullano, trasformano una strada leggendaria in semplice asfalto senza emozioni.

Non c’era malinconia in me stamattina, l’ultimo tratto fino a Chicago è intenso e non c’è tempo per sentimenti diversi dall’amore per questa Strada ed i suoi splendidi cimeli.

Le gas stations in questo tratto sono le più belle: la Standard Oil di Odell e soprattutto la Ambler’s Texaco di Dwight, uno splendido tramite col passato.

Ho scattato come sempre un’infinità di foto, ho allungato i tempi ad ogni sosta alla ricerca di variazioni rispetto allo scorso anno, tutti tentativi di allontanare l’inevitabile “End”.

La giornata è stata talmente intensa che siamo riusciti a pranzare solo verso le 16,30.

Eravamo a Dwight, all’Old Route 66 family restaurant.

Dopo un’ora di sosta abbiamo ripreso il viaggio verso est con la nostalgia che prendeva il sopravvento.

Mi sono fermato spesso, ho indugiato su cose che conosco molto bene, facendo finta di vederle per la prima volta.

Erano i miei ultimi momenti sulla Route, ed il tempo non doveva scorrere così velocemente come gli altri giorni.

Mentre guidavo il sole sembrava viaggiare insieme a me; correva parallelo alla mia macchina ed illuminava metà del mio viso.

Comincio a prendere coscienza che ormai i km di Mother Road che restano da percorrere erano davvero pochi.

Ed il sole intanto rallentava, cominciava a seguirmi e sembrava quasi illuminare la strada davanti a me rendendola di un rosso acceso.

Sono arrivato al Rich & Creamy alle 19,00, le luci erano accese il che donava al locale quell’irresistibile fascino delle gelaterie d’altri tempi.

Intanto il sole se n’era andato, ed ormai davanti a me vedevo solo le luci confuse della città.

Alla fine però decido di non entrare a Chicago ma di rimandare a domani l’arrivo sotto il cartello “END”.

Domani trascorrerò la giornata a Chicago quindi e sancirò la fine ufficiale di questo quarto stupendo viaggio lungo la mia US Highway 66.

 

 

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