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Route 66. Doveva chiamarsi 60…

Pubblicato: luglio 3, 2017 in Route 66

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Il Joint Board, l’organismo che sovraintendeva alla definizione delle regole ed all’individuazione dei percorsi delle nuove Numbered Highways, aveva inizialmente attribuito alla “Chicago – Los Angeles” la denominazione 60.

Una delle regole del Board stabiliva che alle nuove highways dovevano essere assegnati dei numeri e che questi, a seconda se pari o dispari, dovevano identificare quelle che andavano da nord a sud e quelle che andavano da est ad ovest.

Le Nord/Sud dovevano assumere numerazione dispari e le Est/Ovest numerazione pari.

Le Nord/Sud più importanti, quelle che attraversavano il paese, dovevano terminare per 1; le Nord/Sud importanti, ma non propriamente “Transcontinental Routes”, dovevano terminare con il numero 5.

Le Highways Est/Ovest, invece, assumevano numerazione pari e le Transcontinental Routes dovevano terminare con il numero 0.

Alla “Chicago – Los Angeles”, in quanto strada ad elevata percorrenza, anche se non propriamente una Transcontinental Route, si assegnò un numero che terminava per zero, il 60 appunto.

Il Board aveva perfino chiuso un occhio di fronte alla evidente contravvenzione di una regola fondamentale delle nuove Numbered Highways, quella di evitare gli incroci tra le highways stesse.

Eh si, perché la futura US 60 avrebbe corso parallelamente alle altre solo nel tratto sud ovest, da Oklahoma City in avanti.

Prima di quel tratto, infatti, partendo da Chicago, era più una “Nord/Sud” che una “Est/Ovest” e quindi gli incroci c’erano.

L’accettazione di questa irregolarità suscitava dei dubbi.

Il Board era composto da diversi sottogruppi ed uno di questi, quello che doveva assegnare i nomi alle nuove highways, era composto da 3 membri su 5 che rappresentavano gli stati attraversati da quella strada:

Piepmeier (Missouri),  Sheets (Illinois) e Avery (Oklahoma).

Il sospetto che questi delegati non fossero del tutto disinteressati, e quindi tutt’altro che super partes, era forte.

In realtà questo gruppo di persone era fortemente interessato alla realizzazione di questa strada e riteneva come fatto dovuto l’assegnazione di un numero che la rendesse importante.

Tutto sarebbe filato liscio se non fosse stato per il governatore dello stato del Kentucky.

Accorgendosi di quella irregolarità ne pretese la correzione, anche perché il suo paese non sarebbe stato attraversato da nessuna strada che terminava per zero, nessuna highway di importanza nazionale.

Il governatore, inoltre, ce l’aveva con Chicago, che dalla mappa uscita fuori dai lavori, faceva la parte del leone.

Erano davvero troppe le highways che passavano per Chicago.

Il governatore del Kentucky minacciò di lasciare il Board e di raccogliere adesioni tra i rappresentanti degli altri stati per la sua campagna contro l’apparente isolamento del Kentucky e di quella zona e contro il trattamento di favore che veniva riservato a Chicago.

In questa sua battaglia prese di mira la “Chicago – Los Angeles”: la US 60.

Per logica, seguendo le regole che il Board stesso aveva emanato, doveva essere una strada che attraversava il Kentucky a chiamarsi 60 e non una strada che quelle regole non le rispettava affatto; il 60, secondo lui, andava assegnato alla strada che, in una fase iniziale, avrebbe collegato Newport News in Virginia a Springfield in Missouri, una strada che attraversava, appunto, il Kentucky.

Guardando la mappa, inoltre, appariva evidente il buco nell’assegnazione delle sequenze numeriche: la US 60 doveva proprio passare per lo stato del Kentucky ma invece partiva da Chicago, molto più a nord.

Le sue motivazioni erano quindi valide e condivisibili.

Il Board tuttavia, sentiti anche alcuni delegati della controparte che supportava l’assegnazione del numero 60 alla “Chicago – Los Angeles”, decise di mantenere inalterata la numerazione e di assegnare il 62 alla strada che partiva da Newport News e che attraversava lo stato del Kentucky.

In alternativa, qualora il governatore del Kentucky non avesse accettato la proposta, il Board avrebbe invertito la sequenza numerica, assegnando il 62 alla “Chicago – Los Angeles” ed il 60 alla strada che attraversava il Kentucky.

Ovviamente il governatore del Kentucky, forte delle evidenze cartografiche e della volontà di dotare il suo stato di una highway importante, non accettò la proposta e costrinse il Board ad assegnare il 62 alla “Chicago – Los Angeles” ed il 60 alla strada che attraversava il Kentucky.

La “Chicago – Los Angeles” veniva quindi relegata al ruolo di “comprimaria”, una strada di minore importanza.

Del resto il Board si faceva forte anche di una dichiarazione eccessivamente frettolosa rilasciata da Avery dell’Oklahoma, in occasione di una delle riunioni, dove manifestava freddezza e disinteresse per il numero assegnato; la cosa importante era che la sua strada avesse un numero unico per tutto il suo percorso.

Ma subito dopo Avery, ed il comitato dei 5 di cui faceva parte, ritrattò le sue dichiarazioni reclamando per la “sua” strada il numero 60, così come inizialmente deciso.

Furono molte le lettere di protesta del comitato dei 5 nei confronti del Board, alcune con toni molto forti.

Missouri ed Oklahoma avevano già fatto stampare le mappe ed i cartelli stradali con la numerazione 60 ed era quindi troppo tardi per un ripensamento di questa portata.

Il Board, d’accordo con il governatore del Kentucky, propose al comitato dei 5 di attribuire la numerazione “60 North” alla “Chicago – Los Angeles”, ma questa fu completamente scartata, ritenuta perfino peggiore ed umiliante dell’attribuzione del 62.

Questa, secondo il comitato dei 5, sarebbe stata una delle strade più importanti d’America e come tale andava trattata attraverso l’assegnazione di un numero che terminava per zero.

Un’altra soluzione suggerita dal Board, per dipanare questa intricata matassa, fu quella di assegnare il “60 North” al tratto “Chicago – Springfield”, il “60 East” al tratto “Newport News – Springfield” e 60 al tratto “Springfield – Los Angeles”.

Ma questa fu una soluzione che non piacque a nessuno.

Nel frattempo continuavano le lettere di protesta, gli scambi di minacce da parte dei contendenti e da parte della direzione del Board.

La querelle terminò il 30 aprile del 1926, quando a Springfield in Missouri il comitato dei 5 notò che il numero 66 era ancora disponibile; era un numero semplice da memorizzare, accattivante nella pronuncia, assolutamente da preferire al 62.

Immediatamente Avery e Piepmeier inviarono al Joint Board un telegramma che terminava con la frase:
“we prefer sixty six to sixty two”.

La proposta fu accettata sia dal Board che ovviamente dal governatore del Kentucky.

In un ulteriore telegramma di ringraziamento indirizzato al responsabile del Board, Cyrus Avery scrisse che avrebbe realizzato una strada di cui il governo degli Stati Uniti sarebbe andato fiero.

Parole profetiche, considerato ciò che quella strada avrebbe rappresentato per gli USA e la fama che avrebbe guadagnato in tutto il mondo.

L’11 Novembre del 1926 i lavori del Board si chiusero e la nuova Highway che avrebbe collegato Chicago a Los Angeles assunse il suo nome definitivo: US Highway 66.

Route 66 2017. Albuquerque – Holbrook

Pubblicato: giugno 29, 2017 in Route 66

 

Data 12 Maggio 2017
Partenza Albuquerque (New Mexico)
Arrivo Holbrook (Arizona)
Km percorsi 740,3
Motel Globetrotter Lodge
Costo motel 84.08$

 

La mattina non riesco a rinunciare alla mia tipica colazione sulla Route 66: bacon, white bread e ash browns, è uno dei riti che amo fare quando sono in viaggio sulla Mother Road.

Il caos sulla Central Avenue (la Route 66 in città ad Albuquerque) era totale fin dal mattino presto, i lavori stradali rendevano gli spostamenti più complicati.

Ma, nonostante tutto, il tempo per un ottima colazione al “Central Grill and Coffee House” si è trovato.

Salutato il gestore del Motel, in procinto di andare in pensione come lui stesso ci ha confermato, riportato i saluti di Kevin del Blue Swallow, mi sono rimesso in marcia verso ovest.

Non è uno dei tratti più belli, più o meno fino a Flagstaff la Route 66 è stata quasi del tutto sostituita dalla I40.

Ma comunque qualche bel pezzo di strada lo si percorre.

Le rocce rosse avevano ormai conquistato il panorama, mi ricordavano di essere nel west.

San Fidel, una foto ricordo a Grants e poi una deviazione, esattamente come lo scorso anno, verso il Canyon de Chelly.

E poi ancora il Painted Desert, stupendo al tramonto come non mai.

La giornata si è chiusa con un tramonto che lasciava senza fiato ad Holbrook, con il Wigwam avvolto in quegli splendidi colori.

Una cena al Butterfield Stage Co. Steakhouse prima di entrare in camera nello splendido ed accogliente Globetrotter Lodge.

Sempre una garanzia.

Attrazione
Città
Stato
Rio Puerco Bridge Laguna NEW MEXICO
Acoma Curio Shop San Fidel NEW MEXICO
El Rancho Hotel Gallup NEW MEXICO
Teepee Trading Post Lupton ARIZONA
Canyon de Chelly Chinle ARIZONA
Painted Desert Holbrook ARIZONA

Route 66. The End.

Pubblicato: giugno 27, 2017 in Route 66

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Il 27 Giugno del 1985, dopo 59 anni di onorato servizio, terminava ufficialmente la bellissima storia della US Highway 66.

Qualche mese prima, il 13 Ottobre del 1984, con l’inaugurazione di una porzione della Interstate 40 nei pressi di Williams in Arizona, veniva sostituito l’ultimo tratto della Mother Road ancora attivo.

L’anno successivo, esattamente 32 anni fa, l’organismo dei trasporti americano decretò la fine ufficiale della US 66 come highway, la cancellò dalle mappe autostradali e decise di rimuovere tutti i cartelli con il suo nome lungo il percorso.

La US Highway 66 non era più un’arteria di collegamento interstatale; quel “lungo sentiero d’asfalto” che ha unito zone rurali a grandi città, che ha permesso a tante comunità di crescere, alla loro economia di prosperare, che ha regalato sogni e speranze alla gente in fuga verso l’ovest durante gli anni della grande depressione e del Dust Bowl, era ormai considerato anacronistico.

Si è cercato di cancellare perfino il ricordo di quello che è stata, ma la tenacia della sua gente ha permesso alla Mother Road di continuare a vivere e ad alimentare i sogni di qualsiasi viaggiatore.

 

Route 66 2017. Tucumcari – Albuquerque

Pubblicato: giugno 22, 2017 in Route 66

 

Data 11 Maggio 2017
Partenza Tucumcari (New Mexico)
Arrivo Albuquerque (New Mexico)
Km percorsi 466,7
Motel Monterey Non Smokers Motel
Costo motel 83.85$

 

Non è mai semplice lasciare Tucumcari.

Il rituale è sempre lo stesso, da quattro anni: una passeggiata lungo la main street la mattina molto presto, una lunga colazione al “Kix on 66” a base di bacon, uova e hash browns, un caffè nella lobby del Blue Swallow mentre scambio 4 chiacchiere con i gestori del motel.

Tutto molto lentamente, la consapevolezza di essere sul punto di partire rallenta perfino le movenze.

E’ una cittadina che adoro.

A Kevin, del Blue Swallow, ho dato appuntamento al prossimo anno, così come avevo già fatto lo scorso agosto.

Ho cercato di fermare il tempo con i miei rituali, ma partire era inevitabile; destinazione Albuquerque.

Nel mezzo uno stop a Moriarty con la sua Whiting Bros Gas Station, due chiacchiere con Sal Lucero, il simpatico gestore dell’impianto (ancora fornisce piccoli servizi di sostituzione tergicristalli e cose di questo genere), e poi su verso nord in direzione Santa Fe passando per Madrid, una breve deviazione verso il Turquoise Trail quindi.

E poi nel tardo pomeriggio Albuquerque e la sua Old Town, prima di concludere la giornata con una cena al sempre affascinante 66 Diner.

Ero ormai definitivamente entrato nel west; la Route 66 stava pian piano diventando più selvaggia

 

 

 

Attrazione
Città
Stato
Whiting Bros Gas Station Moriarty NEW MEXICO
Madrid Madrid NEW MEXICO
Santa Fe Santa Fe NEW MEXICO
Albuquerque Old Town Albuquerque NEW MEXICO
Monterey Motel Albuquerque NEW MEXICO
66 Diner Albuquerque NEW MEXICO

Route 66 2017. Amarillo – Tucumcari

Pubblicato: giugno 18, 2017 in Route 66

 

Data 10 Maggio 2017
Partenza Amarillo (Texas)
Arrivo Tucumcari (New Mexico)
Km percorsi 251
Motel Blue Swallow Motel
Costo motel 101.98$

 

La tappa da Amarillo a Tucumcari è la più breve del viaggio.

Anche nelle mie precedenti 2 volte avevo previsto la stessa tappa.

In verità a Tucumcari ci sono stato in totale 4 volte, è un po’ la mia piacevole ossessione.

La scelta di percorrere così poche miglia è stata quindi dettata dal non saper rinunciare ad una cena al Big Texan di Amarillo ma, soprattutto, perchè non riesco a percorrere la Route 66 senza fermarmi nella cittadina che amo di più dell’intero percorso della Mother Road e dormire nel mio motel preferito: il Blue Swallow Motel.

Ma in queste poche miglia c’è comunque molto da vedere.

L’esagerato ma immancabile Cadillac Ranch ed Adrian con il suo midpoint sono tra le tappe classiche di questo tratto.

Fermarsi al Midpoint Cafè è sempre d’obbligo, questa volta nessun pranzo poiché la cucina quel giorno era chiusa, ma ho comunque potuto gustare la leggendaria Ugly Crust Pie al cioccolato. Non sono mai stato un amante dei dolci, ma questa torta è assolutamente da provare.

E poi una piacevole visita alla Sunflower Station, un gift shop accanto al Midpoint Cafè, gestito da colei che fino a qualche anno fa era la proprietaria del Cafè: Fran Houser, la splendida signora a cui la Pixar si è ispirata per il personaggio di Flo del film di animazione “Cars”.

Appena glie l’ho ricordato chiamandola in quel modo, Flo appunto, è esploso lo splendido sorriso sul viso di Fran.

Il popolo della Route 66 deve molto a Cars e coloro che in qualche modo hanno fatto parte di quel film sono davvero felici quando se ne parla.

Il viaggio verso ovest è proseguito con un breve tratto di I40 fino alla mitica uscita zero, quella che conduce a Glenrio, la storica ghost town che precede il bellissimo tratto sterrato fino a San Jon.

18 miglia attraverso la campagna del New Mexico, non così brulla ed arida come l’avevo vista nelle mie due volte precedenti.

Ed attraverso San Jon sono finalmente arrivato nella “mia” Tucumcari.

E’ sempre emozionante entrare in città e vedere intorno a quella splendida striscia di asfalto i locali del passato darmi il benvenuto.

Ma il benvenuto più caloroso è stato quello del Blue Swallow Motel e del suo meraviglioso staff.

Mi sento ormai di casa in questo motel, è stata la mia quarta volta qui e quindi sento l’ambiente molto familiare.

Ho trascorso molto tempo a parlare con Kevin, il titolare del motel.

A parlare della gente di cui condividiamo la conoscenza, della passione per questa Strada, del mio viaggio.
Nel Motel ho anche trovato un DVD che cercavo fin da Chicago; “The California Promise“, uno splendido documentario che descrive la storia di uno dei tratti più belli della Route 66, realizzato da fantastici professionisti innamorati della Strada Madre (Unoccupied Route 66).

Ho trascorso, anche questa volta, momenti estremamente piacevoli al Blue Swallow Motel.

Ho speso tante parole per questo motel e per la cittadina in cui si trova, ma con le parole è difficile trasmettere emozioni.

Nonostante la mia quarta volta a Tucumcari, quelle emozioni sono sempre intense e faccio fatica a raccontarle.

Tucumcari è il mezzo che mi permette di vivere per un po’ i tempi in cui la US 66 era nel suo periodo d’oro, la porta che mi conduce nel suo passato.

Sento spesso il bisogno di cose semplici, di attimi di evasione, ho bisogno di quelle sensazioni che solo questa strada è in grado di regalare.

E Tucumcari con il suo Blue Swallow Motel sono il tramite perfetto attraverso il quale posso andare nel passato della US 66 e godere della semplicità di quegli anni che nella realtà ho solo potuto leggere ma che purtroppo non ho mai conosciuto.

 

Attrazione
Città
Stato
6th Street Amarillo Amarillo TEXAS
Muffler man Cowboy Amarillo TEXAS
Cadillac Ranch Amarillo TEXAS
Magnolia Gas Station Vega TEXAS
Phillips 66 Gas Station Adrian TEXAS
Route 66 Midpoint Adrian TEXAS
Midpoint Café Adrian TEXAS
Sunflower Station Adrian TEXAS
Last Motel in Texas Glenrio TEXAS
Tratto sterrato Glenrio – San Jon Glenrio – San Jon NEW MEXICO
Western Motel San Jon NEW MEXICO
Kix On 66 Tucumcari NEW MEXICO
Tee Pee Curios Tucumcari NEW MEXICO
Blue Swallow Motel Tucumcari NEW MEXICO
Motel Safari Tucumcari NEW MEXICO
Route 66 Monument Tucumcari NEW MEXICO
Tucumcari Trading Post Tucumcari NEW MEXICO

Route 66 2017. Chandler – Amarillo

Pubblicato: giugno 13, 2017 in Route 66

 

Data 9 Maggio 2017
Partenza Chandler (Oklahoma)
Arrivo Amarillo (Texas)
Km percorsi 581
Motel Baymont Inn and Suites Amarillo East
Costo motel 80.49$

 

La mattinata si annunciava intensa, preludio di una giornata emozionante che mi avrebbe condotto fino in Texas, ad Amarillo.

Dopo un’ottima colazione al Boomarang Diner, le emozioni sono subito cominciate con uno degli incontri più attesi del viaggio, quello con Jerry McClanahan, lo straordinario autore, tra le altre cose, della mitica “EZ 66 for Travelers”.

C’era stato un preventivo scambio di messaggi su un gruppo di Facebook, giusto per far combaciare gli orari.

Parlare della Route 66 con Jerry, un vero e proprio guru della Mother Road, è stato uno dei momenti più belli della giornata e dell’intero viaggio.

Dopo la dedica sulle due copie della EZ 66 che possiedo ed una foto insieme, ho salutato Jerry e sono ripartito in direzione ovest.

L’Oklahoma è sempre emozionante da attraversare, denso com’è di storie intrecciate con la US 66.

C’erano tanti posti che volevo vedere ancora una volta: lo splendido tratto di strada tra El Reno e Hydro, il Pony Bridge, il bellissimo ponte sul South Canadian River, l’emozionante Lucille’s Service Station di Hydro.

E poi attraverso Texola, ancora nel territorio dell’Oklahoma, sono entrato in Texas, lo stato che, Kansas a parte, dispone del tratto più breve di Route 66.

Le nuvole ed il vento non promettevano niente di buono, tuttavia non ha piovuto ed ho avuto modo di godermi di nuovo Shamrock, la sua stupenda U-DROP INN e la piccola Magnolia Gas Station, la Giant Cross di Groom ed infine, prima di arrivare ad Amarillo, lo Slug Bug Ranch di Conway, per l’occasione completamente ripulito dalle erbacce che lo circondavano l’ultima volta che lo avevo visto.

Una giornata intensa conclusa, come tradizione, con una cena al Big Texan di Amarillo.

Attrazione
Città
Stato
Seaba Station Motorcycle Warwick OKLAHOMA
Round Barn Arcadia OKLAHOMA
Pops Arcadia OKLAHOMA
Overholser Bridge Bethany OKLAHOMA
El Reno/Hydro – Old Route 66 El Reno/Hydro OKLAHOMA
The Pony Bridge Bridgeport OKLAHOMA
Lucille’s Service Station Hydro OKLAHOMA
Lucille’s Roadhouse Weatherford OKLAHOMA
Cherokee Trading Post & Boot Outlet Clinton OKLAHOMA
Sandhill Curiosity Shop – City Meat Market Erick OKLAHOMA
Water Hole #2 Texola OKLAHOMA
U-Drop-Inn Cafe Shamrock TEXAS
Magnolia Gas Station Shamrock TEXAS
Phillips 66 Service Station McLean TEXAS
66 Super Service Station Alanreed TEXAS
Cross of our Lord Jesus Christ Ministries (Giant Cross) Groom TEXAS
VW Slug Bug Ranch Conway TEXAS
Big Texan Amarillo TEXAS

Route 66 2017. Lebanon – Chandler

Pubblicato: giugno 5, 2017 in Route 66

 

Data 8 Maggio 2017
Partenza Lebanon (Missouri)
Arrivo Chandler (Oklahoma)
Km percorsi 626
Motel Lincoln Motel
Costo motel 71.18$

 

Svegliarsi al Munger Moss Motel, parlare con Ramona, la dolcissima proprietaria del motel da oltre 40 anni, mentre si sorseggia un caffè bollente, sono cose che difficilmente si possono dimenticare e molto complicate da raccontare.

La Route 66 è passione e leggere negli occhi di uno dei personaggi storici della Route 66 una grande passione per il proprio lavoro e per la strada su cui lo si svolge, è davvero una splendida esperienza.

Il Missouri si è mostrato in tutta la sua straordinaria bellezza; tutto, intorno quel sentiero d’asfalto, era di un verde intenso.

La giornata è proseguita con il breve passaggio in Kansas, con i suoi bellissimi “Cars on the Route” e Rainbow Bridge, per poi entrare in quello che probabilmente è lo stato con le storie più belle legate alla Mother Road: l’Oklahoma.

Commerce, con le sue splendide stazioni di servizio, Afton, il Totem Pole e la Blue Whale sono tra le attrazioni più belle incontrate durante questa splendida giornata.

E’ stata una giornata densa di incontri con la straordinaria gente del posto, che, seguendo il mio viaggio attraverso le foto postate su Facebook, aveva piacere ad incontrarmi.

Mickey di Carterville, Linda della Blue Whale e poi il genero del mitico Gary Turner e tanti altri ancora.

E la giornata è finita con una cena nello splendido Rock Cafè di Stroud, dove accidentalmente ho incontrato il figlio del gestore del Blue Swallow Motel, anche lui in vacanza lungo la Route 66.

La Route 66 è come un piccolo grande paese.

 

 

Attrazione
Città
STATO
Best Western Route 66 Rail Haven Springfield MISSOURI
Gay Parita Service Station Paris Springs MISSOURI
Philips 66 Gas Station Spencer MISSOURI
66 Drive-In Theatre Carthage MISSOURI
Hogs & Hot Rods Saloon Joplin MISSOURI
Cars on the Route Galena KANSAS
Rainbow Bridge Riverton KANSAS
Eisler Brothers Old Riverton Store Riverton KANSAS
Baxter Springs 66 Station – Visitor Center Baxter Springs KANSAS
Marathon Gas Station – Dairy King Commerce OKLAHOMA
Allen’s Fillin’ Station Commerce OKLAHOMA
Coleman Theater Miami OKLAHOMA
The Ribbon Road Miami OKLAHOMA
Afton Station Afton OKLAHOMA
Ed Galloway’s Totem Pole Park Miami OKLAHOMA
Blue Whale Catoosa OKLAHOMA
Cyrus Avery Centennial Plaza Tulsa OKLAHOMA
Rock Cafe Stroud OKLAHOMA
McJerry’s Route 66 Gallery Chandler OKLAHOMA

 

Data 7 Maggio 2017
Partenza Springfield (Illinois)
Arrivo Lebanon (Missouri)
Km percorsi 569,7
Motel Munger Moss Motel
Costo motel 76.65$

 

Si lascia l’Illinois, non prima però di aver attraversato la splendida Auburn Brick Road, il breve tratto di IL4 in mattoni rossi che per un breve periodo ha fatto parte della US 66.

Percorrerla la mattina presto è straordinario.

Il fresco, i raggi del sole a rendere di un rosso ancora più intenso quel breve tratto di vecchia highway e l’assenza di macchine, sono cose che difficilmente si possono raccontare.

E poi Litchfiled ed il suo Ariston Cafè, ed una piacevole chiacchierata con Rich dell’Henry’s Rabbit Ranch, chiudono il tratto in Illinois.

Una defatigante passeggiata lungo il Chain of Rock Bridge mi introduce temporaneamente in Missouri attraversando il Mississippi River, prima di arrivare a St. Louis in macchina attraverso percorsi alternativi.

Il Missouri è il mio stato preferito tra quelli attraversati dalla US 66, amo il verde dei boschi, la pace, i bellissimi colori che a Maggio, nonostante l’alluvione che ha interessato alcuni tratti nei giorni precedenti il mio arrivo, erano ancora più intensi.

Cuba ed i suoi splendidi murales, la strada che si nasconde nei boschi, il Bob’s Gasoline Alley sono tra i picchi di un bellissimo tratto di strada.

E poi una cena nel classico “Route 66 Diner” a Saint Robert a chiudere la serata.

Il Missouri non delude mai.

 

Attrazione
Città
Stato
Auburn Brick Road Auburn ILLINOIS
Becky’s Barn Auburn ILLINOIS
Ariston Cafè Litchfield ILLINOIS
Soulsby Gas Station Mt. Olive ILLINOIS
Henry’s Rabbit Ranch Staunton ILLINOIS
Old Chain of Rock Bridge Saint Louis MISSOURI
Wagon Wheel Motel Cuba MISSOURI
The FourWay (ristorante e Gas Station) Cuba MISSOURI
Bob’s Gasoline Alley (822 Beamer Ln) Cuba MISSOURI
Fanning 66 Outpost Fanning MISSOURI
Totem Pole Trading Post Rolla MISSOURI
Elbow Inn Bar & BBQ DevilsElbow MISSOURI
Devils Elbow DevilsElbow MISSOURI
Route 66 Diner St. Robert MISSOURI
Munger Moss Motel Lebanon MISSOURI
Wrink’s Market Lebanon MISSOURI

 

Data 6 Maggio 2017
Partenza Chicago (IL)
Arrivo Springfield (IL)
Km percorsi 400,7
Motel Route 66 Hotel and Conference Center
Costo motel 79.93$

 

Le soprese sono un elemento costante durante un viaggio lungo la Route 66.

La Mother Road, come qualsiasi buona mamma, ama sorprendere i suoi figli, li conosce e sa cosa li rende felici.

La mattina comincia subito con una sorpresa, l’incontro casuale con Dries, il presidente della Route 66 Association of Holland.

E’ tra le mie amicizie di Facebook ma non ci eravamo mai incontrati.

E poi il Red Carpet Corridor, lungo gran parte dell’Illinois, un bellissimo festival che ha reso tutto ancora più scintillante.

Macchine d’epoca, Harley, fiammanti Corvette, coloravano lo splendido sentiero d’asfalto da Joliet a Towanda.

Le vecchie, meravigliose stazioni di servizio tornavano a vivere, come se il tempo si fosse fermato agli anni 50.

E’ stata una meravigliosa giornata, densa di sorprese e di incontri.

Giornate come ne capitano solo lungo la US Highway 66.

Attrazione
Città
Stato
Henry’s (it’s meal itself) Cicero ILLINOIS
Dick’s on 66 Joliet ILLINOIS
Rich & Creamy ice cream Joliet ILLINOIS
Gemini Giant Wilmington ILLINOIS
Polk-A-Dot Drive Inn Braidwood ILLINOIS
Ambler’s Texaco Gas Station Dwight ILLINOIS
Dwight Station Dwight ILLINOIS
Fedderson’s Pizza Garage Dwight ILLINOIS
Mobil gas station Odell ILLINOIS
Standard oil gas stastion Odell ILLINOIS
Route 66 Hall of Fame Museum Pontiac ILLINOIS
Funks Grove Pure Maple Sirup FunksGrove ILLINOIS
Palms grill cafè Atlanta ILLINOIS
Tall Paul Atlanta ILLINOIS
The Mill Lincoln ILLINOIS
The old station Williamsville ILLINOIS
Cozy Dog Drive Inn Springfield ILLINOIS

Route 66 2017. Chicago

Pubblicato: giugno 2, 2017 in Route 66
Data 5 Maggio 2017
Partenza Roma
Arrivo Chicago (IL)
Km percorsi 85,3
Motel Super 8 Motel O’Hare Elk Grove
Costo motel 82.38$

 

E’ stato il mio terzo soggiorno a Chicago, anche se questa volta solo per un pomeriggio.

Giusto il tempo per respirare un po’ la frizzante (in tutti i sensi) atmosfera della Windy City.

Solo il tempo per fare due passi lungo il Magnificent Mile, un affaccio per “salutare” il cartello “Route 66 Begin” ed una costosissima cena da Eataly, un’ultima cena dal sapore italiano prima di immergermi nella terra degli hamburger e delle bistecche.

Chicago è meravigliosa, come sempre.

Il degno inizio della strada più bella ed affascinante del mondo.

 

 

 

 

Attrazione
Città
STATO
Magnificent Mile Chicago ILLINOIS
Route 66 Begin Chicago ILLINOIS
The Cloud Gate Chicago ILLINOIS
The Crown Fountain Chicago ILLINOIS