Deep South & Route 66. Memphis – Natchez

Pubblicato: ottobre 5, 2019 in USA

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Tratto Memphis – Natchez
Data 19 Agosto 2019
Hotel Brandon Hall Plantation
Km Percorsi 586,9

 

La giornata è cominciata presto, come spesso accade quando sono in viaggio.

Ma questa volta un po’ prima perché erano tanti i km da percorrere lungo la Highway 61 ed era importante non perdere troppo tempo.

Dopo un rapido passaggio da Walgreens per fare la consueta scorta d’acqua mi sono messo in moto verso il Lorraine Motel, il luogo dove nel 1968 venne assassinato Martin Luther King e dove oggi si trova il museo per i diritti civili.

Il sud è permeato delle lotte di Martin Luther King; non è mai stato semplice per gli afro americani vivere da quelle parti, anche dopo la fine della segregazione razziale, avvenuta, per legge, nel 1964.

Ho ripreso il viaggio agganciando la Hwy 61 in direzione sud, verso Natchez, dove mi avrebbe aspettato la Brandon Hall Plantation, una splendida villa dell’800 dove avrei passato la notte.

Si cominciano presto ad incrociare i primi cimeli che la 61 propone, tutti saldamente legati alla musica Blues.

Il Gateway To The Blues Visitor Center & Museum di Tunica, l’Hollywood Cafè di Robinsonville, e Walls con il cimitero dove è sepolta Memphis Minnie , una delle leggende del Blues.

Sono tante le stelle del Blues per le quali lungo la strada si possono trovare riferimenti e tra queste la più intrigante per la sua storia è Robert Johnson.

Robert Johnson è stata una delle figure più controverse del panorama musicale americano.

Oltre ad essere diventato uno dei musicisti blues più influenti, è stato anche colui che ha dato avvio al sinistro club dei 27, ovvero l’elenco di giovani artisti morti a 27 anni.

Robert è morto in circostanze misteriose e non è chiaro dove il suo corpo sia stato sepolto,

Sono infatti 3 i cimiteri che ne rivendicano le spoglie ed io, durante il viaggio lungo la hwy 61, mi sono messo alla loro ricerca.

E’ stata una giornata lunga, sono infatti arrivato alla piantagione verso le 20, con il buio.

L’accesso alla villa era gestito da un cancello elettrico azionabile attraverso l’inserimento di un codice.

L’impatto con la villa è stato notevole, le luci piazzate con sapienza donavano un immagine maestosa della struttura.

Ho parcheggiato in prossimità dell’ingresso, posto alla fine di un’ampia scalinata, ho inserito un codice che ha sbloccato il portone principale, all’apertura del quale sono rimasto davvero a bocca aperta.

La struttura era splendida.

C’era un grande salone con le stanze ai lati, in una delle quali un lungo tavolo era già pronto per la colazione, ed a destra dell’ingresso una splendida scala che portava alle stanze del piano superiore.

Un ulteriore codice mi ha permesso di aprire la porta della stanza; all’apertura, ancora una volta, l’impatto è stato notevole.

Scatto un’infinità di foto alla stanza prima di disfare i bagagli, perché tanta bellezza andava immortalata.

La Brandon Hall Plantation è davvero una splendida location.



Le “dirette” video

Il Lorraine Motel (Memphis)

Hwy 61

Robert Johnson

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