Route 66. Hackberry General Store (AZ)

Pubblicato: settembre 11, 2016 in Route 66

 

L’apertura al traffico delle interstates ha avuto un effetto devastante per vita delle piccole comunità della  US Highway 66.

La gente le ha rapidamente abbandonate, lasciando dietro di se solo il ricordo di quello che sono state ed il glorioso asfalto che le attraversava ha repentinamente cessato di fornire supporto ai viaggiatori.

Il tratto da Seligman a Kingman è stato tra quelli che più di altri ha sofferto di questa forzata abdicazione.

Le cittadine di Truxton, Peach Springs, Hackberry e Seligman hanno subito con violenza l’abbattersi del vento della modernità.

Questo è il tratto di strada che ha ispirato la Radiator Springs di Cars e che ospita la Seligman di Angel Delgadillo.

Un tratto che, a differenza di altri sopravvissuti all’ombra delle moderne highways, si allontana dalla I40, quasi a volerne sottolineare orgogliosamente la differenza: un pezzo di asfalto senza storia non può confondersi con quella che sarebbe presto diventata la Historic Route 66.
Ed è qui, non molto distante da Kingman, che appare quella che probabilmente è tra le icone più famose della Route 66: l’Hackberry General Store.

Hackberry è stata una piccola comunità cresciuta grazie alle miniere di argento ed alla ferrovia, oltre che al traffico della vecchia highway.
Il locale, costruito negli anni 30 con il nome di Northside Grocery, forniva alla comunità quei servizi primari che altrimenti sarebbero dovuti arrivare da Kingman.

E’ stata anche una stazione di servizio, rimasta operativa fino al 1978, quando la I40 prese il posto della Main Street of America.

Dopo alcuni anni di chiusura, nel 1992 il locale fu rilevato da una delle personalità più amate dal popolo della Mother Road: l’artista itinerante Bob Waldmire.
Bob, che ha avuto legami fortissimi con la Route 66 (la sua famiglia è anche proprietaria del famoso Cozy Dog Drive Inn di Springfield, Illinois) ne ha fatto una sorta di piccolo museo, di tourist information e gift shop, rendendolo quello che è ancora oggi.

Qualche anno più tardi, nel 1998, Bob ha venduto il locale che comunque ha continuato ad incuriosire ed estasiare i viaggiatori.
Il tempo, in quell’angolo di Arizona, sembra essersi fermato: vecchie automobili, pompe di benzina, insegne, sembrano oggetti vivi che trasmettono passione.

Passione come quella di Amy, la donna che agli inizi del 2016 ne ha rilevato la proprietà.
Non c’è più l’iconica corvette del 57, emblema principe di quel tempo glorioso a cui appartiene la Mother Road, ma il fascino di questo luogo rimane intatto.

L’Hackberry General Store è senza dubbio un’icona che ci racconta, con il suo modo ingenuo e stravagante, di un tempo in cui la vita era più semplice ed i motori ruggivano solo sulla US Highway 66.

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