Texas – Punti di interesse

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U-DROP INN & TOWER CAFE’

E’ una delle icone più famose della Route 66, una costruzione monumentale che spicca nella piccola Shamrock.
E’ stato costruito nel 1936 all’intersezione di due strade molto importanti in quel periodo, la US 83, che dal Canada arrivava in Messico ed ovviamente la US 66.
La costruzione era nata per ospitare 3 attività commerciali, che ben presto diventarono 2: la stazione di servizio con due “affacci” per ciascuna delle 2 highways, ed un cafè/ristorante.
Dopo aver realizzato la struttura, i proprietari lanciarono un concorso per la scelta del nome; il concorso fu vinto da un bambino di 10 anni, che suggerì U-DROP INN appunto, che intascò i 5 dollari del premio.
Il locale, che ha avuto alterne fortune legate ovviamente al destino della vecchia highway, cadde in disgrazia con l’apertura della Interstate 40; fu successivamente acquistato da una banca locale che l’ha donato alla comunità di Shamrock.
L’U-DROP INN è restaurato attraverso dei fondi federali ed è entrato nel registro nazionale dei luoghi storici.
La sua particolare forma è anche visibile nel film di animazione “Cars” della Pixar; la “Casa della body art” di Ramone è infatti chiaramente ispirato al U-DROP INN di Shamrock.
Oggi ospita la camera di commercio, un gift shop ed un visitor center.


Magnolia Gas Station

La storia dell’automobile, delle numbered highways e delle compagnie petrolifere sono intrecciate tra di loro.
Phillips 66, una delle compagnie più note, ha legato addirittura il suo nome a quello della leggendaria highway.
Un’altra compagnia le cui gas stations si incontrano frequentemente lungo la Route 66 è la Magnolia, una vecchia società texana.
C’è n’è una a Vega, poco prima del midpoint, ed un’altra a Shamrock, vicino alla più famosa U-DROP INN.
La Magnolia Gas Station di Shamrock E’ una stazione di servizio che risale alla metà degli anni 20 e che è stata recentemente restaurata su richiesta della piccola comunità texana.
Alcuni puristi della Strada Madre rilevano un’incongruenza nel restauro dovuta essenzialmente all’uso di Pegaso, il cavallo alato, come simbolo della compagnia.
In realtà la Magnolia inizialmente utilizzava un fiore e solo dopo alcune trasformazioni societarie, che la portarono a diventare Mobil, adottò Pegaso, un simbolo peraltro molto amato dagli americani.
Le stazioni di servizio sono tra i “monumenti” più belli da vedere lungo la US Highway 66 ed anche la piccola Magnolia Gas Station di Shamrock merita senz’altro una visita.


Phillips 66 Gas Station

Costruita nel 1928, la Phillips 66 Gas Station di McLean ha operato fino al 1977 quando l’apertura della interstate 40 ha gettato nell’oblio sia la piccola comunità di McLean (l’ultima comunità del Texas ad essere bypassata dalla interstate), sia ovviamente la stazione di servizio.
McLean sorge in un territorio che agli inizi del 900 fu di proprietà di un facoltoso personaggio di origini britanniche, morto nel 1912 nella tragedia del Titanic.
La Phillips 66 Gas Station è stata la prima stazione di servizio aperta nello stato del Texas dalla Phillips Petroleum ed è stata oggetto di restauro agli inizi degli anni 90.
Il concetto di restauro lungo la Route 66 è profondamente diverso dal nostro, non si tende a conservare ma a riportare qualcosa al suo stato originale, come era nei suoi anni d’oro.
In questo caso gli interventi possono apparire esagerati; i vetri delle finestre e della porta sono dipinti, ma in realtà questa è stata un’azione necessaria per prevenire atti di vandalismo di cui spesso le icone della Route 66 sono oggetto.
Purtroppo la Route 66 è una strada estremamente lunga (4 volte l’Italia) e mantenere tutto richiede un dispendio di energie economiche e tecniche notevoli che spesso le piccole comunità non riescono a sopportare.


Tratto sterrato McLean/Alanreed

La Route 66 oggi è un insieme di strade che, in periodi storici differenti, hanno fatto parte del percorso della US Highway 66.
La Route 66, infatti, in quanto tale non esiste più, è stata dismessa nella metà degli anni 80 ed è stata conseguentemente rimossa dalle mappe autostradali americane.
Esistono pertanto diversi tratti di strada, spesso anche tra loro vicini, che, come detto, in tempi diversi hanno fatto parte della vecchia highway e che oggi sono ancora percorribili.
Lungo i 4000 Km della Route 66 si possono percorrere tratti asfaltati, tratti in cemento, in mattoni ed anche tratti sterrati.
Uno di questi è il tratto che collega McLean e Alanreed in Texas, un tratto sterrato che ha fatto parte del percorso della Route 66 fino al 1932.
Un tratto molto bello che si perde nelle vaste praterie del Panhandle in Texas.


66 Super Service Station

Al termine del tratto sterrato tra McLean ed Alanreed, in quello che un tempo era il centro di quest’ultima piccola comunità, c’è un’altra vecchia stazione di servizio:
la 66 Super Service Station.
La stazione di servizio risale agli anni 30 ed è costruita in mattoni sullo stile delle missioni spagnole.
Alanreed ha conosciuto momenti di discreta prosperità negli anni 20/30, soprattutto grazie al passaggio della US Highway 66 e, come gran parte delle piccole comunità in questa zona, è decaduta con la costruzione della I40.
Oggi è una ghost town della quale resta la stazione di servizio e poco altro.
La stazione di servizio è di proprietà della Historic Route 66 Association of Texas che ne cura anche il mantenimento.


Giant Cross

Non tutto quello che si incontra lungo la Route 66 è strettamente legato alla sua storia.
Ci sono spesso luoghi che, trovandosi in prossimità del percorso della Strada Madre, sono diventati nel tempo parte delle tappe di chi la percorre.
E’ il caso della “Cross of our Lord Jesus Christ Ministries” o più semplicemente “Giant Cross” di Groom.
La Giant Cross è una croce alta quasi 60 metri, realizzata nel 1995 ed è adiacente ad una chiesa.
Non è direttamente lungo il percorso della US 66, bisogna lasciarla per un breve tratto ma la sua sagoma imponente è comunque visibile un po’ ovunque nel raggio di diversi km.
Al di la dell’aspetto religioso, è un luogo davvero molto bello che dona un incredibile senso di pace.


VW Slug Bug Ranch

Lasciata Groom e la sua Giant Cross, percorse poche miglia in direzione ovest, si arriva allo Slug Bug Ranch, una serie di 5 Volkswagen Maggiolino piantate con il muso nel terreno come il più famoso Cadillac Ranch che si incontrerà poco più avanti.
E’ una realizzazione piuttosto recente, risale al 2002, ed è stata frutto di un’idea del proprietario del Longhorn Trading Post, un locale, con annessa gas station, realizzato nello stesso periodo.
Il proprietario sperava, attraverso questa sorta di parodia della più famosa icona texana, di farsi pubblicità attirando nel suo locale i viaggiatori che percorrevano la Interstate 40; la storia ci racconta che purtroppo il locale è rimasto aperto un solo anno dopodichè, nel 2003, ha chiuso definitivamente i battenti.
Ciononostante, la sua realizzazione è sopravvissuta diventando negli anni parte delle icone di questo tratto della Mother Road, una tappa molto frequentata da coloro che la stanno percorrendo.
Esattamente come il Cadillac Ranch, anche le macchine dello Slug Bug Ranch vengono costantemente dipinte dai viaggiatori con la vernice spray.


Big Texan

Sebbene oggi non si trovi lungo il suo percorso, il Big Texan di Amarillo è probabilmente il locale più conosciuto della Route 66, anche tra coloro che non hanno mai percorso la Strada Madre.
Il Big Texan è una steak house aperta nel 1960 lungo la Route 66 e successivamente spostata accanto alla I40 dove si trova ancora oggi.
Il locale è famoso per la sua ottima carne, la sua atmosfera chiassosa e per le sfide lanciate agli avventori: se si riesce a mangiare una bistecca di 2 kg in un’ora non la si paga.
Al centro della sala c’è un piccolo palco con dei cronometri e dei tavolini per coloro che intendono lanciare il guanto di sfida.
L’origine di questa sfida risale ai primi anni di vita dell’attività, quando un cowboy entrò nel locale dichiarando di essere così affamato da mangiare una mucca intera.
Il proprietario del locale assecondò il cowboy, curioso di vedere fin dove si sarebbe spinto.
Il cowboy si arrese dopo aver mangiato circa due kg di carne (72 OZ), ma colpì così tanto il proprietario del Big Texan che da quel momento decise che chiunque fosse stato in grado di mangiare la stessa quantità di carne non l’avrebbe pagata.
Il Big Texan è anche un motel ed un gift shop, ma è sicuramente il ristorante quello che l’ha reso celebre in tutto il mondo.


Cadillac Ranch

Il Cadillac Ranch è un’opera piuttosto recente, è stata realizzata nella metà degli anni 70 (fu terminata nel 1974), commissionata ad un pool di architetti di San Francisco, da Stanley Marsh 3, un ricco ed eccentrico personaggio della zona.
Consiste di 10 Cadillac di annate differenti infisse nel terreno con la stessa inclinazione della piramide di Cheope.
Furono utilizzate quasi tutte automobili usate, alcune delle quali acquistate da sfasciacarrozze per pochi dollari; quelle che ancora si muovevano furono guidate fin dentro la buca dove sarebbero state infisse.
Nell’idea degli architetti e dell’ideatore dell’opera, questa doveva celebrare gli anni d’oro dell’automobile.
Le macchine, in origine, avevano ovviamente il loro colore che negli anni è stato rimpiazzato dai graffiti realizzati dai viaggiatori attraverso delle bombolette spray, pratica sempre incoraggiata dal milionario di Amarillo.
Quella attuale non è la collocazione originale dell’opera, nel 1997 le 10 Cadillac furono infatti spostate più ad ovest rispetto a dove erano prima.
Non ha legami strettissimi con la storia della Mother Road, ma è una sorta di tributo all’automobile ed alla fine lo è anche alla Route 66.


Magnolia Service station (Vega)

Lasciato il Cadillac Ranch di Amarillo poco prima del midpoint di Adrian, si arriva a Vega.
Vega ha origini antecedenti alla realizzazione della Route 66, era attraversata da una delle sue importanti antenate, la Ozark Trail, diventata nel 1926 US 66.
A Vega c’è un’altra piccola stazione di servizio della Magnolia Petroleum, la Magnolia Service Station, risalente alla metà degli anni 20, che ha operato per qualche anno per poi diventare una barberia.
La stazione di servizio fu costruita con due piani per permettere ai gestori di vivere nello stesso locale al piano superiore.
Con l’apertura della Interstate 40 il locale chiuse definitivamente per poi essere restaurato nel 2001, attraverso i fondi statali destinati alla Route 66, ed adibito a piccolo museo con foto d’epoca della stazione di servizio.
Nel lato posteriore della stazione di servizio c’è una enorme freccia piantata nel terreno che fa parte di una serie installazioni simili, sparse nel territorio del Texas, che tengono traccia dei posti nei quali gli indiani Comanche avevano vissuto durante le loro migrazioni.
E’ quindi una sorta percorso, denominato Quanah Parker Trail in onore dell’ultimo capo indiano della tribù dei Comanche.


Midpoint Cafè

Il Midpoint Cafè di Adrian è uno dei locali più vecchi ancora operativi lungo la Mother Road; è stato realizzato nel 1928 e nel corso degli anni è stato ingrandito ed ha assunto via via i nomi delle persone che lo hanno gestito (Zella’s, Jesse’s Cafè, ecc.), fino al 1990 quando fu acquistato da Fran Houser (la Flo di Cars) che lo ha chiamato “Adrian Cafe” prima “Midpoint Cafè” poi.
Fran Houser lo ha gestito fino al 2012 per poi venderlo ad un nuovo proprietario che lo ha portato avanti fino al 2017 (nel 2018 il locale ha nuovamente cambiato proprietà).
Il Cafè è famoso oltre che per la sua collocazione a metà della Route 66, proprio davanti al cartello che la celebra, anche per la sua leggendaria ugly crust pie, una buonissima torta disponibile in diversi gusti.
Lo spunto per il nome “Midpoint Cafè” fu dato a Fran da Tom Snyder, scrittore e fondatore della “US Route 66 Association”, che avendo misurato l’intera highway per un suo libro sulla Mother Road, rilevò che il locale di Fran si trovava proprio a metà del percorso della Route 66.
Il locale è anche un fornitissimo gift shop.


Route 66 Midpoint

E ad Adrian, oltre al famosissimo Cafè, c’è anche il Midpont, la metà del percorso della Mother Road tra Chicago e Los Angeles; 1139 miglia percorse (circa 1833 Km) ed altrettante mancanti per arrivare a Los Angeles.
La distanza va presa con un po’ di “elasticità” poiché, nei tanti anni di onorato servizio la Route 66 ha cambiato percorso diverse volte ed è quindi abbastanza complicato definire quale sia la lunghezza precisa della strada.
Oggigiorno, inoltre, proprio per la disponibilità di diversi tratti, sia “vecchi” che “nuovi”, le miglia percorse da Chicago saranno sicuramente di più.
In origine poi, nel 1926, la Strada Madre era più lunga di quanto riportato nel cartello.
La distanza indicata si riferisce più o meno a quella del percorso del 1947 che approssimativamente è quella attuale.


Sunflower Station

Il Sunflower Station di Adrian è un negozio che occupa una vecchia stazione di servizio degli anni 30; è il locale di Fran Houser, la mitica Flo di cars.
Fran, o Flo, è stata per anni la titolare del Midpoint Cafè, il locale adiacente il Sunflower, ed è stata proprio lei ad attribuirgli quel nome.
Lo staff della Pixar, che ha trasferito nelle piccole automobili di Cars lo spirito del popolo della Route 66, ha preso spunto dalla vitalità e dall’eleganza di Fran per creare Flo, la padrona del V8 Cafe.
Erano gli anni in cui Fran lavorava ancora al Midpoint Cafè.
Dal 2012 Fran gestisce il Sunflower Station, un negozio elegante e luminoso come i suoi bellissimi occhi.
Uno stop da fare assolutamente.


Glenrio

Usciti da Adrian si è costretti, nostro malgrado, a prendere per un breve tratto la odiata Interstate 40 fino alla mitica EXIT 0.
Non è un’uscita molto frequentata come non lo è la piccola, storica comunità situata al termine di quel breve tratto di strada: Glenrio.
Glenrio è una ghost town al confine tra Texas e New Mexico, un tempo molto fiorente, un importante crocevia del traffico della US Highway 66.
Spezzoni di “Furore” di John Ford furono girati a Glenrio, che un tempo aveva anche un giornale, il Glenrio Tribune ed un ufficio postale.
La comunità risale agli inizi del 900 e deve il suo nome all’unione di due parole, la scozzese Glen (valle, canale) e spagnola di Rio (fiume); come tante comunità lungo la Route 66, Glenrio sorse come stazione ferroviaria.
Nel 1973, con l’apertura della I40, Glenrio è pian piano sparita diventando, come detto, una ghost town.
Sono ancora visibili il Texas Longhorn Motel, con la sua curiosa insegna che informava di essere il primo motel in Texas, per chi proveniva dal New Mexico e l’ultimo per chi lasciava il Lone Star State, il Little Juarez Cafè, utilizzato anche in Cars della Pixar con il nome di “Glenrio Motel” ed altre reliquie del glorioso passato della piccola comunità.


Leaning Tower of Texas

La “Leaning Tower of Texas” è una water tower acquistata all’asta da Ralph Britten ed installata nel suo terreno per attirare l’attenzione dei viaggiatori potenziali clienti del suo ristorante.
Fu, pertanto, per questo motivo intenzionalmente installata con una inclinazione molto evidente.
Sul serbatoio Ralph riportò l’iscrizione “Britten USA”.
L’installazione è sopravvissuta al suo ristorante, andato distrutto da un incendio.
Si trova ai bordi dell’interstate 40 nei pressi di Groom.


Muffler Man Cowboy

Si trova ad Amarillo, poche miglia ad est del Cadillac Ranch nel Cadillac RV Park.
In origine erano 2 i muffler men cowboy, assemblati, attraverso dei pezzi di altri pupazzi simili, da un businessman texano che li avrebbe posizionati di fronte alla sua attività.
Uno di questi due, inoltre, fu per anni utilizzato come tiro al bersaglio che lo aveva pesantemente danneggiato e solo dopo un’operazione di restauro fu inviato ad Amarillo.


Phillips 66 Gas Station

E’ una vecchia stazione di servizio risalente agli anni 40, della quale restano le pompe di benzina ed il locale.
Si trova ad Adrian poche centinaia di metri ad est del midpoint.
Un tempo ospitava il Tommy’s Cafè che è successivamente è diventato Bent Door Cafè.