Route 66 IV. “Eastbound” – 16 Agosto 2018

Pubblicato: novembre 2, 2018 in Route 66

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Tratto Kingman – Williams
Data 16/08/2018
Hotel El Rancho Motel
Costo 189,94$ (2 notti)
Km Percorsi 225

 

La giornata è cominciata con una colazione da Mr. D’z; le mie solite ash browns, bacon e 2 uova.
Adoro ash browns e bacon, esagero sempre quando sono da queste parti.

La giornata prevedeva uno spostamento molto breve, da Kingman a Williams, circa 200Km, ed era incentrata intorno all’incontro con Angel Delgadillo, il mio terzo con il “Guardian Angel of Route 66”.

Avevo mandato una mail dall’Italia per avere la certezza di incontrarlo e la conferma c’era, Angel mi avrebbe incontrato con piacere, ma il giorno del mio arrivo a Seligman presentava qualche difficoltà poichè avrebbe avuto un’intervista con una tv belga.

Angel è sempre di più una celebrità.

Il Giganticus Headicus, una realizzazione molto recente nata sulle ceneri del Ranchero Motel, un vecchio motel della zona (Antares, AZ), e l’immancabile Hackberry General Store sono state le tappe di avvicinamento a Seligman.

Al mio arrivo all’Hackberry General Store, ho visto avvicinarsi una persona che non conoscevo, che mi ha teso la mano per salutarmi chiamandomi per nome.
Era Ruben uno dei miei amici di Facebook che vive da quelle parti.
Aprirà a breve anche lui qualcosa legato alla Route 66, proprio vicino al General Store e mi sono offerto di divulgare la notizia non appena sarà pronto.

L’Hackberry con il suo modo eccentrico di presentarsi al viaggiatore è sempre irresistibile.

Fu riportato in vita da una delle figure leggendarie della Mother Road, Bob Waldmire, l’artista hippie che ha trascorso la sua vita lungo la Route 66 e che rilevò agli inizi degli anni 90 quel vecchio locale in rovina  trasformandolo in quello che è ancora oggi.

Quest’anno sotto il portico c’era un musicista che, armato di chitarra elettrica, allietava i viaggiatori con una serie di brani che includeva anche l’immancabile “(Get your Kicks) on Route 66”.
Di fianco a lui, dove per anni ha sostato la splendida Corvette rossa degli anni 50, trovava posto una corvette più moderna verniciata con i colori della bandiera americana.
Ho percorso la Route 66 quattro volte ed ogni volta ho trovato una macchina diversa, segno che la Route 66 è tutt’altro che una strada morta.

Ma gli appassionati della Mother Road queste cose le sanno già.

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Hackberry General Store

Arrivati a Seligman, consumiamo un ottimo hamburger allo Snow Cap, il locale appartenuto al fratello di Angel Delgadillo, Juan, ed ora gestito dal figlio di quest’ultimo che, come il padre, prosegue nell’intento di coinvolgere i “malcapitati” avventori in simpatici scherzi.
E’ l’immagine di Seligman lo Snow Cap, una cittadina goliardica, sopra le righe, una cittadina annientata dal progresso che si è reinventata.

Ed il merito di questa trasformazione è soprattutto sua, di Angel Valadez Delgadillo.
Sono riuscito ad incontrarlo ancora, nonostante in negozio al mio arrivo non c’era.
L’intervista con la tv belga era finita ed Angel era appena andato a casa.

Il siparietto che lo ha riportato in negozio è stato divertente, mentre chiedevo notizie di Angel ad una impiegata del negozio, una sua collega mi invitava a seguirla dietro il bancone.
E mentre indicava una foto attaccata su una porta mi diceva: “ogni volta che apro quella porta vedo la tua faccia. Ti ho riconosciuto dalla foto”.
Era la pagina del mio fotolibro che consegnai ad Angel lo scorso anno e che raccoglieva un po’ di foto fatte insieme.

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La pagina del mio fotolibro

L’incontro è stato, esattamente come i precedenti, estremamente emozionante.

Per me, come per molti altri appassionati della Mother Road, Angel è una leggenda.
Averlo davanti e scambiare con lui quattro chiacchiere è sempre piacevole.
Ho passato un po’ di tempo li con lui, l’ho fotografato ancora mentre tornava a casa in bicicletta, e di nuovo nel pomeriggio mentre correva in strada con al guinzaglio il suo cane.
E mentre correva mi salutava, un uomo di 91 anni che ha lo sguardo e l’entusiasmo di quei bambini che sanno di averla combinata grossa.
Eh si, Angel ha salvato, reinventandola e consegnandola alla leggenda, una strada obsoleta e dimenticata da tutti.

Se ancora oggi percorriamo la Route 66 il merito è suo.

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Angel Delgadillo

Ed infine Williams.

Non ho mai amato questa cittadina nonostante tutto sia appositamente assemblato per piacere.
È ricca, è ruffiana, non ha bisogno della Route 66 per vivere, non riesco a farmela piacere.
Ma era una tappa necessaria perché il giorno dopo sarei dovuto tornare al Grand Canyon.
Con i nostri amici di Roma ceniamo al Cruiser’s Route 66 Cafe, prima di concludere una splendida giornata.


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