Route 66 — “Da Clinton ad Amarillo”

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Amarillo – Tucumcari

12 Settembre 2014


 


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 Tulsa – Clinton

Il Viaggio

Clinton è una tranquilla cittadina dell’Oklahoma dove tutto scorre molto lentamente.
Come lungo tutta la Route 66 del resto.
Anche la mattinata era partita lentamente con una rilassante visita al Route 66 Museum: un salto all’indietro nel tempo.
Vecchie macchine, diners, e foto della strada madre appese al muro.
E tra queste, come detto, la foto di John Hargrove, il mitico personaggio di Arcadia.
Al gift shop ho acquistato piccoli scudetti, magliette e souvenir di ogni genere, come ho praticamente fatto per tutto il viaggio.

Route 66 Museum, Clinton (Oklahoma)

Route 66 Museum, Clinton (Oklahoma)

Route 66 Museum, Clinton (Oklahoma)

Route 66 Museum, Clinton (Oklahoma)

Ci sono dei bellissimi tratti in disuso della Route 66 in questa zona. Piccole strisce disegnate sul terreno da cui fanno capolino dei ciuffi d’erba.

Old Route 66 (Olahoma)

Attraversata Elk City, (dove c’è un altro museo della Route), ho raggiunto rapidamente il confine con il Texas.
Nell’ultimo tratto in Oklahoma c’è quella che dovrebbe essere una città fantasma, anche se alcuni siti web narrano di qualche decina di anime che ancora la abita: Texola.
Un murales recita:
“There’s no other place
like this place
anywhere near this place
so this must be the place”.
E’ un posto surreale.
Sembra che il tempo e la vita stessa si siano fermate dopo l’apocalisse.
Le conseguenze dello smantellamento della Route 66 qui sono evidenti, a volte perfino violente.
Ma come tante città fantasma o comunque ridimensionate dalla modernità, Texola ha un indiscutibile fascino.

Texola (Oklahoma)

Texola (Oklahoma)

Texola (Oklahoma)

Texola (Oklahoma)

Dopo pochi km sono giunto a Shamrock, dove a dominare la scena c’è la Tower Station con il suo U Drop Inn Cafè.
E’ una costruzione molto grande, in stile art decò, con due torri, l’una in corrispondenza della stazione di servizio e l’altra sopra il cafè.
Fu costruita negli anni 30 e di recente alcuni sponsor e le autorità locali l’hanno ristrutturata riportandola all’antica bellezza, permettendo a coloro che viaggiano lungo la Mother Road di godere ancora della sua imponente presenza.
La Tower station è anche visibile nel film di animazione “Cars”; la sua forma inconfondibile risalta spesso a Radiator Springs (L’immaginaria città sulla Route 66).
Considerato l’orario ed il clima non proprio favorevole, ho deciso di fermarmi a mangiare un hamburger nel ristorante di fronte alla Tower Station.

Tower Station U-Drop Inn Café, Shamrock (Texas)

Tower Station U-Drop Inn Café, Shamrock (Texas)

Lasciata Shamrock la Mother Road mi ha condotto a Mc Lean.
Altro esempio tangibile di un posto che tenta tenacemente di resistere, di sopravvivere nonostante che per raggiungere il west non si passi più da li.
Oltre ad un piccolo museo della Mother Road, c’è da segnalare la Phillips 66 Service Station, una stazione di servizio restaurata, i cui colori accesi la rendono simile ad una casa delle fiabe.
Porte e finestre sono disegnate, per evitare che i vandali possano continuare a distruggerne anche il ricordo.

Phillips 66 Service Station, McLean (Texas)

Phillips 66 Service Station, McLean (Texas)

McLean (Texas)

McLean (Texas)

Dopo la sosta a Mc Lean ho proseguito il mio viaggio verso ovest attraverso Groom e Conway.
A Groom l’appuntamento era con la Giant Cross, una croce alta poco più di 50 metri che svetta nella pianura circostante.
La Strada per arrivarci aveva qualcosa di sinistro.
Complice il cielo grigio, il clima freddo e ventoso sembrava un’area post nucleare.
Intorno a me c’era il nulla: la Route 66 un paio di enormi silos e la campagna.
La strada ad un certo punto era interrotta da alcune macchine della polizia che scortavano un enorme camion dell’esercito.
Un posto che metteva i brividi, ma decisamente ed irresistibilmente affascinante.

Giant Cross, Groom (Texas)

Giant Cross, Groom (Texas)

A Conway è stata la volta del Bug Ranch.
5 Volkswagen Beetles piantate col muso per terra in una sorta di tributo al più famoso Cadillac Ranch.
Resti di vecchie auto completamente dipinte con la vernice spray, una costruzione di legno abbandonata e l’insegna di un vecchio motel, fanno da cornice alle Volkswagen.

Bug Ranch, Conway (Texas)

Bug Ranch, Conway (Texas)

Arrivato ad Amarillo, dopo aver cercato un motel dove dormire, come molti viaggiatori della Mother Road, non ho potuto resistere alla tentazione di cenare al Big Texan, una delle attrazioni più note della Route 66.
Un locale storico, famoso per la sue enormi bistecche e soprattutto per la sfida che lancia agli avventori più temerari ed affamati.
Se si è in grado di mangiare una bistecca da 2 Kg in un’ora, non si paga il conto.
Io ho optato per un più umile filetto ed una birra.

Big Texan, Amarillo (Texas)

Big Texan, Amarillo (Texas)


Hotel: Super 8
Località: Amarillo
Notti: 1
Costo totale: 75,81 $
Voto: 6/10
Km/Giorno: 393
Km Totali: 2.469

Posti visitati:

Route 66 Museum Clinton
Texola (Ghost town) Texola
Tower station e U Drop Inn Shamrock
Phillips 66 Service Station McLean
Giant Cross Groom
Bug ranch Conway
Big Texan Steak Ranch Amarillo

Paesi attraversati:

Clinton (Oklahoma)
Elk City (Oklahoma)
Sayre (Oklahoma)
Erick (Oklahoma)
Texola (Oklahoma)
Shamrock (Texas)
McLean (Texas)
Groom (Texas)
Conway (Texas)
Amarillo (Texas)

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