Oklahoma – Punti di interesse

Torna indietro alla mappa dell’Oklahoma


Allen’s Conoco Fillin’ Station

Commerce
Superato il confine tra Kansas ed Oklahoma, dopo poche miglia, si arriva a Commerce, una piccola comunità resa famosa negli States da un suo celebre concittadino, la stella del baseball Mickey Mantle, che ha trascorso parte della sua giovinezza a Commerce (fu soprannominato “the Commerce Comet”) ed anche per un tragico evento che negli anni ’30 vide come protagonisti i famigerati Bonnie e Clyde che uccisero un poliziotto di Commerce e rapirono il capo della polizia della piccola cittadina.

Commerce, il cui nome iniziale era “North Miami” (la cittadina di Miami è poche miglia più a sud) per poi diventare Commerce agli inizi del 1900, è stata un importante centro minerario.
Il nome Commerce deriva da quello della compagnia che acquistò le miniere agli inizi del 1900: Commerce Mining and Royalty Company.
All’incrocio tra la Commerce Str. e la Main si incontrano due vecchie stazioni di servizio molto belle, tra le più famose di tutto il percorso della Route 66:

la Allen’s Conoco Fillin’ Station (soprannominata “Hole in the wall”) e la Dairy King/Marathon gas station.

La Allen’s Conoco Fillin’ Station risale al periodo a cavallo tra la fine degli anni 20 e l’inizio degli anni 30.
E’ stata una stazione di servizio operativa fino a quando l’interstate ha prosciugato il traffico di viaggiatori lungo quel tratto della Mother Road.
Nel 2008, dopo diversi anni di chiusura, la proprietà è stata acquistata dai coniugi Allen (da cui deriva il nome attuale) che l’hanno restaurata e convertita in un gift shop.
Non è sempre aperto, lo è principalmente nei weekend.


Marathon Gas Station/Dairy King

Commerce
Superato il confine tra Kansas ed Oklahoma, dopo poche miglia, si arriva a Commerce, una piccola comunità resa famosa negli States da un suo celebre concittadino, la stella del baseball Mickey Mantle, che ha trascorso parte della sua giovinezza a Commerce (fu soprannominato “the Commerce Comet”) ed anche per un tragico evento che negli anni ’30 vide come protagonisti i famigerati Bonnie e Clyde che uccisero un poliziotto di Commerce e rapirono il capo della polizia della piccola cittadina.
Commerce, il cui nome iniziale era “North Miami” (la cittadina di Miami è poche miglia più a sud) per poi diventare Commerce agli inizi del 1900, è stata un importante centro minerario.
Il nome Commerce deriva da quello della compagnia che acquistò le miniere agli inizi del 1900: Commerce Mining and Royalty Company.
All’incrocio tra la Commerce Str. e la Main si incontrano due vecchie stazioni di servizio molto belle, tra le più famose di tutto il percorso della Route 66:

la Allen’s Conoco Fillin’ Station (soprannominata “Hole in the wall”) e la Dairy King/Marathon gas station.

Al di la della strada, di fronte alla Allen’s Fillin’ Station, c’è la Marathon Gas Station, oggi Dairy King, una vecchia stazione di servizio costruita all’inizio degli anni 30.
Oggi ospita un piccolo diner famoso per i suoi biscotti a forma di scudetto della Route 66.


Coleman Theater

Il Coleman Theater di Miami è un teatro fatto realizzare da un milionario, George Coleman, che negli anni 20 era proprietario delle miniere di cui la zona era estremamente ricca.
Si è stimato che i suoi guadagni fossero più o meno pari all’equivalente di 40 milioni di dollari al mese di oggi.
Nel 1929 fece costruire, a sue spese, il teatro il cui nome era “Coleman Theater Beautiful”, spendendo 600.000 dollari dell’epoca.
Fu realizzato da famosi architetti della zona mescolando gli stili coloniale spagnolo e francese, assecondando i desideri del facoltoso proprietario.
Il teatro aveva lo scopo di intrattenere i viaggiatori che passavano per Miami e soprattutto di soddisfare la passione di Coleman per il varietà.
Il teatro fu costruito in meno di un anno, contiene più di 1500 posti ed ha ospitato grandi personaggi del mondo dello spettacolo dell’epoca, tra cui Will Rogers, il famoso attore ed umorista, originario dell’Oklahoma, a cui in seguito fu dedicata la Mother Road (uno dei nicknames della Strada è appunto “Will Rogers Highway”).
Alla fine degli anni 80 la famiglia Coleman ha donato il teatro alla comunità di Miami che pian piano lo ha restaurato e riportato all’antico splendore.


Afton Station

La Afton Station ad Afton, poco più a sud di Miami, è stata una stazione di servizio realizzata agli inizi degli anni 30; il suo nome iniziale era D-X fillin’ station, nome derivato dalla marca del carburante venduto.
E’ stata una stazione di servizio, per anni aperta h24, che ha operato fino alla metà degli anni 80.
Dopo un periodo di abbandono (Afton ha subito conseguenze devastanti dall’apertura della I44) è stata acquistata e restaurata da coloro che tutt’oggi la gestiscono.
Ospita un piccolo museo di automobili e memorabilia della Route 66, un visitor center ed un gift shop.


Pryor Creek Bridge

Sono tanti i ponti storici ancora in uso lungo la Route 66 e tanti altri relegati al ruolo di monumenti storici attraversabili solo a piedi.
A Chelsea ce n’è uno molto bello, immerso nel verde degli alberi, è il Pryor Creek Bridge.
E’ un ponte realizzato nel 1926 ed utilizzato per il traffico della Route 66 fino al 1932.
Oggi è ancora attraversabile in auto, su trova su una deviazione dal percorso principale, un vecchio tratto della Route 66.


Cyrus Avery Centennial Plaza

La Cyrus Avery Centennial Plaza è una piazza con un monumento, “East meets West”, che celebra Cyrus Avery, il padre della Route 66 nonchè suo famoso cittadino che ha dedicato tanto della sua vita per dotare l’Oklahoma di una rete di strade degne di questo nome.
Di lato al monumento in bronzo, realizzato nel 2012, c’è un tratto chiuso al traffico della vecchia Highway.


Jerry McClanahan Gallery

Ci sono diverse persone attive nella divulgazione delle informazioni sulla Mother Road, gente che si adopera per tenere viva la Route 66.
Persone senza le quali probabilmente la Strada Madre così come la conosciamo non esisterebbe.

Una di queste è senza dubbio Jerry McClanahan, un artista noto agli appassionati della Route 66 soprattutto per le sue insostituibili guide: “Here it is”, realizzata assieme a Jim Ross, un altro “guru” della Route 66, ma soprattutto la preziosissima “EZ 66 for travelers”, giunta alla 4° edizione.

La gallery di Jerry è una tappa immancabile per qualsiasi viaggiatore della Route 66.


Phillips 66 Gas Station

Phillips 66 è un marchio che, come si può intuire dal nome, ha un legame abbastanza forte con la Mother Road.
Si narra che la decisione della compagnia petrolifera di utilizzare questa denominazione sia scaturita da alcuni test su un nuovo carburante eseguiti su una macchina lungo la Route 66 in Oklahoma.
La velocità raggiunta da questa macchina fu di 66 miglia orarie (siamo negli anni 30).
La combinazione dei due eventi, velocità raggiunta e la strada dove furono eseguiti i test, suggerirono l’utilizzo del doppio 6 come nome.
Phillips 66 è un marchio che si incontra molto spesso lungo la Mother Road, sia per le vecchie stazioni di servizio, ormai inattive, che nelle nuove operative.
La stazione di servizio di Chandler risale agli anni 30, è stata in parte restaurata ed è inserita nel registro nazionale dei luoghi storici.


Boomarang Diner

Il Boomarang è un piccolo diner in stile anni 50 situato a Chandler.
E’ un locale dove si mangia molto bene immersi in una piacevole atmosfera.
E’ operativo da circa una ventina d’anni.


Seaba Station

La Seaba Station a Warwick è una vecchia stazione di servizio risalente agli inizi degli anni 20, prima ancora quindi che la Route 66 venisse costituita.
La strada su cui sorge era infatti parte dell’Ozark Trail Road che in seguito venne inglobata nel percorso della US Highway 66.
La denominazione originale era Seaba Fillin’ Station, dal nome del primo proprietario John Seaba.
E’ stata una gas station e successivamente un’officina meccanica.
Oggi ospita un piccolo bellissimo museo di moto d’epoca (ce ne sono un centinaio all’interno del locale) alcune delle quali anche italiane ed un fornito gift shop.


The Round Barn

Il Round Barn è un vecchio fienile, recentemente restaurato, realizzato verso la fine del 1800 ed utilizzato anche come sala da ballo dalla comunità di Arcadia.
La sua curiosa forma completamente tonda, trova la sua spiegazione nel fatto che si pensava che in questo modo potesse essere più resistente in occasione dei frequenti tornado che si abbattono sullo stato dell’Oklahoma.
Si trova, come tantissimi posti lungo la Route 66, ai lati della strada ed è uno dei luoghi più fotografati dai viaggiatori della Mother Road.
Oggi al suo interno c’è un piccolo museo ed un gift shop.


Old Route 66 Filling Station

Si sa molto poco di questa vecchia stazione di servizio che genericamente viene chiamata “Old Route 66 Filling Station”, se non che dovrebbe risalire agli anni 20 e che è stata testimone di una storia curiosa.
Negli anni 20 un cliente della stazione di servizio pare abbia venduto al proprietario una placca per stampare banconote false da 10 dollari.
Il gestore, dopo essersi convinto ad acquistarla, attratto dalla possibilità di fare soldi con facilità, si organizzò nel retro della stazione di servizio per la stampa di queste banconote che poi dava agli avventori ed in generale alle altre attività commerciali di Arcadia.
Arcadia è una piccola comunità agricola ed ai tempi della Grande Depressione si faceva fatica a sopravvivere e questo sembrava al gestore della stazione di servizio un modo semplice e veloce per fare soldi.
Questa storia tuttavia non durò molto; il gestore fu scoperto, arrestato e la stazione di servizio venne chiusa.
Spesso lungo la Route 66 storia e leggenda si rincorrono e non si sa se questo sia un fatto relamente accaduto.
Oggi di quella costruzione restano solo pochi mattoni alle cui finestre qualcuno ha messo delle fioriere ed un cartello, fatto a mano, che riporta la scritta “Historical Building – RT 66”.


Pops

Pops è un diner, un negozio di bibite gassate ed un gift shop.
È di realizzazione molto recente, è infatti stato aperto nel 2007, ed è annunciato da una enorme bottiglia fatta di LED visibile un po’ ovunque nella zona.
Si trova ad Arcadia in prossimità del Round Barn.
Nel realizzare questa moderna costruzione, l’architetto ha cercato di legare il locale alla vecchia highway attraverso dei piccoli richiami; la bottiglia è infatti alta 66 piedi (circa 20 metri), in origine c’erano 66 parcheggi per le automobili ed il locale è stato costruito con un’inclinazione di 66 gradi rispetto alla strada.
È una costruzione ultramoderna che stacca notevolmente dal resto del paesaggio ma che ha avuto un notevole positivo impatto sull’economia della piccola comunità di Arcadia.


Overholser Bridge

L’Overholser Bridge si trova a Bethany, poco fuori Oklahoma City, e venne inaugurato nel 1925, poco prima quindi che la Route 66 venisse commissionata.
A quei tempi l’Oklahoma era uno stato tipicamente rurale e come tale privo di una rete di strade organizzata, gran parte di queste erano infatti sterrate e maltenute.
Il ponte venne realizzato su uno dei pochi tracciati importanti dell’epoca che assumeva il nome di Highway 3, una strada che attraversava lo stato da est ad ovest.
Buona parte di questa strada venne in seguito inclusa nel percorso della US Highway 66.
Il ponte oggi supporta quasi esclusivamente il traffico locale ed i viaggiatori della Mother Road (il percorso tradizionale scorre sulla strada a 4 corsie adiacente a questo vecchio tratto); si trova su un vecchio tratto della US Highway 66.


Tally’s Good Cafè

Il Tally’s Good Cafè di Tulsa è un diner in stile anni 50 aperto nel 1987 nello stesso posto nel quale precedentemente operava il “Mark and Mary’s”.
Il Tally’s Cafè è diventato nel tempo uno dei ristoranti più conosciuti ed apprezzati dai viaggiatori della Route 66.


Statua Andy Payne

Andy Payne, originario di Foyil, fu il vincitore della prima “Transcontinental Foot Race”, più conosciuta come “The Bunion Derby”, una massacrante gara podistica, organizzata nel 1928, da Los Angeles a New York, attraverso la neonata Route 66
La comunità di Foyil ha dedicato ad Andy Payne una statua in bronzo posta in prossimità del percorso della Route 66.


Tratto tra El Reno e Hydro

La I40 da queste parti corre parallela ma abbastanza distante da non disturbare, con il suo frastuono, la quiete di questo bellissimo tratto della vecchia US Highway 66.
E’ un tratto storico, tra El Reno e Hydro, in assoluto uno dei tratti più belli dell’intero percorso della Strada Madre.
Risale agli anni 30 ed è stato in servizio fino agli inizi degli anni 60.
Parlando con le persone del posto di questo tratto mi raccontavano della sua pericolosità negli anni di più intenso traffico, per le ridotte dimensioni della carreggiata e per la presenza dei cordoli laterali che, se per distrazione si prendevano, sbalzavano le macchine nella parte opposta.
Ma ricordavano anche, con nostalgia, le tante volte che l’avevano percorsa.
Questo tratto termina in prossimità di un altro ponte storico della Route 66, il Pony Bridge.


Pony Bridge

Lo splendido tratto tra El Reno e Hydro conduce, in prossimità di Bridgeport, ad uno dei ponti più amati della Route 66: il Pony Bridge.
E’ tra i più amati perché è tra i più vecchi, risale al 1933, perché è molto lungo, circa 1.200 metri, perché si intravede in Furore (il film di John Ford tratto dall’omonimo romanzo di John Steinbeck), nel punto in cui viene sepolto il nonno della famiglia Joad.
Il Pony Bridge, il cui nome ufficiale è “William H. Murray Bridge”, è costituito da 38 archi di acciaio ed attraversa il South Canadian River.


Lucille’s Roadhouse

Poche miglia ad ovest della stazione di servizio di Lucille, a Weatherford, c’è un diner a tema anni 50 molto carino, dedicato alla Mother of the Mother Road:
la Lucille’s Roadhouse.
La conformazione esterna del locale, con la tettoia e le pompe di benzina, richiama tantissimo la stazione di servizio di Lucille.
All’interno  c’è anche una steak house.
La Lucille’s  Roadhouse ha aperto nel 2006.


Clanton’s Cafè

Il Clanton’s Cafè di Vinita è un diner storico della Route 66.
Fu aperto nel 1927 e da allora è gestito dalla stessa famiglia.


Hank’s Hamburger

E’ un diner storico aperto verso la fine degli anni 40.
Si trova su uno dei primi tratti della Route 66 che attraversava la città di Tulsa.


Cherokee Trading Post

E’ un trading post aperto nel 1967 ed ancora in attività.
E’ un enorme negozio che vende souvenir della Route 66, artigianato dei nativi americani, gioielli nonchè stivali, cappelli e cinture in pelle.


Route 66 Museum

Il Route 66 Museum di Clinton è uno dei più belli e famosi musei della Mother Road.
Si trascorre piacevolmente un po’ di tempo tra le foto degli anni d’oro della Route 66, la ricostruzione di diners, vecchie automobili e video degli anni in cui tratti di Route 66 venivano realizzati e, più tardi, dismessi.
Al suo interno c’è anche un piccolo gift shop.


Water Hole #2

Texola, come traspare dal nome, è una comunità a cavallo tra due stati: Texas ed Oklahoma.
Oggi si trova nel territorio dell’Oklahoma, ma in passato, diverse volte, ha cambiato collocazione facendo parte alternativamente del Texas ed appunto dell’Oklahoma.
Ha anche assunto diverse denominazioni (Texokla e Texoma) prima di prendere quella attuale.
La piccola comunità è oggi quasi del tutto scomparsa; si contano poche decine di persone ufficialmente residenti.

Il Water Hole #2 è una vecchia costruzione risalente agli anni 30 che un tempo ospitava un bar.
Oggi è stata completamente restaurata ed ospita un piccolo diner, il Tumbleweed Grill.


National Route 66 Museum

Il National Route 66 Museum di Elk City è un museo che racconta la storia della Route 66 attraverso foto e piccole ricostruzioni.
Al suo interno trova posto anche un fornito gift shop.


Sandhill Curiosity Shop – City Meat Market

Il Sandhill Curiosity Shop è un posto unico.
La struttura risale agli anni 30 e per tanto tempo è stata gestita da Harley e Annabelle, marito e moglie, incredibili intrattenitori che amavano definirsi “ The Mediocre Music Makers”.
Hanno intrattenuto con la loro musica e la loro goliardia migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Annabelle è scomparsa nel 2014 ed oggi il solo Harley prosegue nel suo intento di rallegrare i visitatori con il suo show.
Harley è stato fonte di ispirazione per il personaggio di Cricchetto di Cars e lo stesso locale, insieme all’Hackberry General Store in Arizona, ha fornito l’ispirazione per il Radiator Spring Curious, il negozio di Lizzy.